Meteo a 7 giorni: periodo TEMPESTOSO sull’Italia!
Molte perturbazioni in transito, vento, sbalzi termici, neve sulle Alpi, piogge e temporali: ne avremo abbastanza sino a metà mese per dire che la siccità batterà ulteriormente in ritirata.

Il periodo del gran secco è finito, se ancora non si fosse compreso.
Ora è il momento delle piogge, autunnali o primaverili che dir si voglia, in pieno febbraio, con l’Europa che sta vivendo un’anomalia termica positiva di quelle da inserire negli annali. Persino la favorevole congiuntura barica di lunedi 15 e martedì 16 NON riuscirà a portare neve in pianura.
Eppure un minimo sul Golfo Ligure riuscirà a risucchiare aria artica marittima, si ma anche quella sarà di scarsa qualità. Insomma l’inverno europeo è partito male e sta finendo peggio con la consolazione delle piogge scaccia siccità e della neve salva posti di lavoro in montagna.
Arriveranno altre perturbazioni sino al 15, la prima già sta interessando con il suo ramo caldo il settentrione e da stanotte irromperà anche l’aria fredda che dovrebbe riuscire a portare la neve sin sotto gli 800-1000m anche sul settore prealpino.
L’aria fredda sopraggiunta riuscirà a sfondare sin sul centro Italia, ma capirete che con l’isoterma di -2°C a 1500m che arriva a fatica sin sul Lazio, non è che l’inverno possa tornare a recitare un ruolo di primo piano.
Giovedì ecco un’altra baldanzosa perturbazione giungerà da ovest e determinerà rovesci lungo tutto il versante tirrenico, cercando di sfondare in parte anche sull’Emilia-Romagna e la bassa Valpadana.
Un terzo fronte è atteso venerdì e dovrebbe coinvolgere maggiormente quasi tutta la Penisola, soprattutto il centro-sud ma marginalmente anche il settentrione, specie Liguria, Emilia-Romagna e Triveneto. Attenzione però: in questi casi le traiettorie dei fronti possono risultare subdole ed improvvisamente a 12 ore dall’evento ci troviamo con la perturbazioni posizionata anche 200km più a nord del previsto.
Per lo stesso motivo la situazione del fine settimana sarà improntata ad una spiccata variabilità con precipitazioni ancora una volta più probabili al centro-sud e lungo le regioni tirreniche, mentre da domenica pomeriggio il tempo dovrebbe peggiorare in modo sempre più netto al nord a causa della formazione di q
uella depressione sul Mar Ligure, che aprirà una fase ancora instabile, favorevole a rovesci di neve che martedì potranno almeno coinvolgere le quote collinari prealpine e nord appenniniche. Altre piogge non mancheranno comunque anche al centro-sud per il passaggio di un’ulteriore perturbazione.
C’è davvero l’impressione di vivere un tardo autunno o il mese di marzo, scegliete voi…Del nostro bell’inverno europeo sembra rimasto davvero poco.
SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 16 FEBBRAIO:
mercoledì 10 febbraio: migliora al nord-ovest con un po’ di foehn in pianura, nelle prime ore ancora rovesci e temporali al nord-est e sull’Emilia-Romagna con neve in calo mediamente dai 1200 sin verso i 500-600m sulla fascia alpina e prealpina, spruzzate anche sull’Appennino romagnolo ma con tendenza a miglioramento, instabile al centro con rovesci soprattutto sul Tirreno, ma in attenuazione, instabile al sud con rischio di rovesci sparsi o di qualche temporale nell’arco della giornata, in localizzazione sul basso Tirreno. Temperature in generale flessione e finalmente più in linea con le medie stagionali.
giovedì 11 febbraio: al nord dapprima bello e un po’ freddo, poi nuvolaglia in arrivo da ovest e la sera qualche precipitazione tra Liguria, bassa padana, Emilia-Romagna con neve oltre i 900-1000m in Appennino, al centro peggioramento a partire dalla Sardegna in estensione a tutto il versante tirrenico con piogge e rovesci sparsi, neve oltre i 1300m. Sui versanti adriatici parzialmente nuvoloso e solo lungo i crinali appenninici qualche precipitazione. Temperature in ulteriore calo al nord, stazionarie al centro-sud.
venerdì 12 febbraio: al mattino rovesci all’estremo sud, poi schiarite, ma arriva la terza perturbazione con piogge a partire dalla Sardegna, in estensione a tutte le regioni tirreniche e probabilmente anche a Liguria, Emilia-Romagna e Triveneto in serata, con neve oltre i 900-1000m sulle Prealpi, asciutto sul settore alpino, più lontano dal fronte. Temperature in aumento.
sabato 13 febbraio: grande variabilità con maggior rischio di fenomeni al centro-sud e solo nuvolaglia al nord con sporadiche precipitazioni su arco alpino e Triveneto, nevose oltre i 1000-1200m. Temperature in ulteriore lieve aumento.
domenica 14 febbraio: peggiora al nord con piogge e rovesci, limite della neve a 1000m sulle Alpi, instabile anche al centro-sud con acquazzoni sparsi alternati a schiarite.
lunedi 15 e martedì 16 febbraio: probabili giornate molto instabili al nord con rovesci e limite della neve in progressivo calo sino in collina, martedì, instabile anche al centro-sud con acquazzoni e brevi temporali alternati a schiarite. Da rivisitare nel dettaglio…
Autore : Alessio Grosso
