00:00 3 Marzo 2015

METEO A 7 GIORNI: dopo la batosta fredda, correnti orientali manterranno la primavera lontana dall’Italia

L'alta pressione avrà difficoltà ad entrare nel Mediterraneo anche all'inizio della settimana prossima. Il punto della situazione.

METEO A 7 GIORNI: dopo la batosta fredda, correnti orientali manterranno la primavera lontana dall’Italia

Mancano ormai 24 ore all’ingresso dell’aria fredda nel cuore del Mediterraneo. Il peggioramento sull’Italia non si farà attendere, dopo essere stato studiato e seguito su carte e modelli da oltre una settimana.

La situazione inizierà a degenerare sul nostro Paese nella seconda parte di mercoledì 4 marzo. In questo frangente il maltempo sarà originato dal contrasto tra l’aria mite e umida preesistente e quella più fredda in ingresso incipiente sul Mediterraneo.

Tale contrasto causerà precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale. La quota neve subirà un tracollo nella giornata di giovedì al centro e venerdì al meridione, in corrispondenza dell’ingresso di un nocciolo freddo di matrice artica mosso da intense correnti settentrionali.

La prima cartina inquadra la fenomenologia attesa in Italia nelle prime ore della giornata di giovedì 5 marzo. Le regioni centrali adriatiche e interne saranno quelle che dovranno sopportare il carico piovoso e nevoso più importante. La quota neve scenderà fino a 200-400 metri, ma localmente i fiocchi scenderanno anche a quote inferiori in caso di rovesci intensi o temporali.

Tra giovedì e venerdì saranno invece le regioni meridionali e ancora quelle del medio versante adriatico ad avere il tempo più instabile, dettato da forti venti, mareggiate, freddo e nevicate a bassissima quota.

Il settentrione e in tendenza il medio/alto Tirreno verranno interessate meno dai fenomeni precipitativi in quando l’impeto delle correnti settentrionali (Favonio e Tramontana) farà crollare il tasso di umidità con conseguente miglioramento abbastanza rapido delle condizioni atmosferiche in loco.

Passata questa sfuriata fredda e perturbata, la situazione in Italia subirà un lento miglioramento, ma stando alle ultime analisi non verremo interessati da una struttura anticiclonica solida.

La seconda cartina di previsione, valida per la giornata di domenica 8 marzo, ci mostra una persistente lacuna termica e barica sul Mediterraneo centro-orientale che si estenderà a gran parte dell’Italia. Pur non essendoci perturbazioni organizzate, questa situazione impedirà alla primavera di entrare con decisione sul Bel Paese, che resterà esposto a correnti moderatamente instabili e fredde di matrice orientale.

La primavera sarà di competenza dell’Europa occidentale e settentrionale, zone che verranno interessate da un ponte anticiclonico abbastanza solido.

Se volete spingervi oltre, potete leggere la rubrica "Fantameteo". Per il momento, ecco la linea di tendenza del tempo fino alla giornata di martedì 10 marzo.

Mercoledì 4 marzo: tempo in peggioramento nel corso della giornata al centro e sui settori più meridionali del nord, con precipitazioni a carattere di rovescio e quota neve in incipiente calo. Estensione dei fenomeni al meridione nel corso della notte. Forti venti e temperature in incipiente calo.

Giovedì 5 marzo; migliora al nord, medio Tirreno e Sardegna. Ancora tempo perturbato altrove con piogge, vento forte e nevicate sui 200-400 metri, localmente a quote inferiori nei rovesci. Sensibile calo termico ovunque.

Venerdì 6 marzo: ancora instabile sul medio Adriatico e al meridione con piogge e nevicate sopra i 200-400 metri. Bello al nord, Sardegna e Tirreno. Ventoso e freddo.

Sabato 7 e domenica 8 marzo: un po’ instabile al sud e sul medio Adriatico con qualche pioggia o nevicata possibile in Appennino. Altrove tempo abbastanza buono. Clima ancora un po’ freddo.

Lunedì 9 e martedì 10 marzo: instabile al centro-sud con piogge e neve in Appennino. Altrove tempo migliore, clima ancora abbastanza freddo e ventoso.

 

 

Autore : Paolo Bonino