Mercoledì torna il rischio NEVE al nord, TEMPORALI in rotta verso il Tirreno, poi breve tregua
Nuova recrudescenza del maltempo tra mercoledì e giovedì, con qualche nevicata a sfiorare le pianure al settentrione mercoledì. A seguire una scia di rovesci si occuperà invece del centro-sud, con particolare riferimento al versante tirrenico prima e jonico poi. Dal weekend generale tregua.

E’ un inverno pulsante, come il cuore dei moltissimi appassionati che ogni giorno ci seguono su queste pagine. I suoi alti e bassi sono lo specchio di un fermento atmosferico come da tempo non si vedeva da queste parti. Certo, il grande gelo è rimasto finora oltralpe. Occorre tuttavia tenere presente che gli ingredenti dell’inverno mediterraneo non si limitano alle distese bianche a tutti i costi, prerogativa indubbia dei Paesi nordici, bensì all’azione combinata di questo freddo che, con il respiro più tiepido in arrivo dall’Atlantico o quello addirittura mite tipico del Mare Nostrum, contribuisce a rendere la varietà climatica del nostro Paese quale caratteristica unica al mondo.
Ebbene, il nostro Paese è tutto questo messo insieme, e lo sarà ancora nel corso di tutta la settimana, caratterizzata da diversi colpi di scena.
Per una situazione depressionaria che se ne va, un’altra sopraggiunge. Nel mezzo un respiro di aria più fredda manipolata dal grande protagonista di questi giorni, il gelido anticiclone scandinavo. Questo botta e risposta mirerà a riabbassare il rischio della neve fino a quote collinari o prossime al piano sulle nostre regioni settentrionali, nord-ovest in primis. Il target suggerito dai nostri modelli comprende la forbice temporale che va dalla serata di martedì 12 al primo pomeriggio di mercoledì 13, anche se si tratterà di fenomeni complessivamente deboli e con la pioggia sempre pronta a miscelarvisi.
Ma l’aria sarà fredda su tutta l’Italia, così lo sfilare di una seconda perturbazione, in arrivo di gran carriera dall’Atlantico, potrà replicare l’evento nevoso anche sull’Appennino centrale, inizialmente fino a quote collinari. Il sud, a fronte di una più sollecita risalita del limite bianco fin oltre i 1400 metri, si contrapporrà la probabile eco dei tuoni e la pioggia battente come colonna sonora che ci accompagnerà almeno fino a venerdì, in particolare lungo il versante tirrenico prima e jonico poi.
A partire dal weekend un timido promontorio di alta pressione si inoltrerà a passo felino e con fare guardingo e prudente, verso il Mediterraneo riuscendo comunque a proporre un armistizio, con generale attenuazione dei fenomeni e la ricomparsa di un sole perduto, quantunque non convintissimo. Sarà solo una tregua, sicuramente provvidenziale affinchè le precipitazioni e il freddo rimangano entro i confini ragionevoli, utili e non deleteri a noi e al nostro delicato territorio.
SINTESI PREVISIONALE FINO A LUNEDI 18 GENNAIO
MARTEDI, 12 GENNAIO 2010
Nubi basse irregolari su Val Padana, Liguria, nord-est, alta Toscana e ovest Sardegna ma senza fenomeni. Qualche banco di nebbia nottetempo al piano. Abbastanza soleggiato sulle rimanenti regioni. Prima di sera copertura in intensificazione su Sardegna e nord-ovest, con qualche occasionale spruzzata di neve sulle Alpi occidentali e Cuneese. Freddo moderato ovunque.
MERCOLEDI, 13 GENNAIO 2010
Copertura nuvolosa estesa a tutta l’Italia, con deboli nevicate fino a quote a tratti prossime al piano o ai fondovalle su Piemonte, valle d’Aosta, settore alpino lombardo, Trentino occidentale, nord Dolomiti, Pavese e Piacentino, in collina sui rimanenti settori del nord, intorno ai 400-500 metri sull’Appennino centrale, con particolare riferimento a Toscana, Umbria e Lazio. Rovesci in Sardegna. Nel pomeriggio si attenuano i fenomeni al nord, rovesci in arrivo su tutto il centro-sud, anche a sfondo localmente temporalesco sulle regioni tirreniche. Quota neve in rialzo oltre i 1000 metri sull’Appennino centrale, i 1500-1600 metri su quello meridionale.
GIOVEDI, 14 GENNAIO 2010
I rovesci si concentrano al centro e sulle regioni peninsulari del sud, prediligendo il versante adriatico. Quota neve posta intorno ai 1000 metri lungo l’Appennino con la sola eccezione del tratto calabrese, dove si collocherà intorno a 1300-1400 metri. Qualche schiarita in Sicilia. Migliora al nord-ovest. Freddo moderato.
VENERDI, 15 GENNAIO 2010
Nubi sul medio Adriatico e al meridione, con qualche rovescio al sud. Più sole al nord, lungo il Tirreno e sulla Sardegna. Meno freddo, soprattutto di giorno.
SABATO, 16 GENNAIO 2010
Instabile sul medio versante adriatico e al sud, con tendenza a rovesci sulle regioni joniche. Asciutto e almeno in parte soleggiato sul resto d’Italia. Un po’ freddo al settentrione, soprattutto in pianura per possibili formazioni nebbiose.
DOMENICA, 17 GENNAIO 2010
Residua instabilità sulle regioni joniche in attenuazione. Altrove tempo buono o discreto. Nuove nubi in serata al nord con qualche nevicata sulle Alpi.
LUNEDI, 18 GENNAIO 2010
Qualche nevicata sulle Alpi orientali. Per il resto tempo abbastanza soleggiato e asciutto per venti settentrionali. Moderata tendenza favonica al nord-ovest. Più freddo sulle Alpi.
Autore : Luca Angelini
