L’inverno pronto a sparare altre cartucce, Italia nel mirino di freddo e neve ancora per qualche giorno
La situazione pare non sbloccarsi fino al 10 del mese. Nei prossimi giorni verremo interessati da due impulsi freddi e nel finale potrebbe anche arrivare la grande neve al nord.

Che inverno signori! Sparito ormai da un po’ l’incubo incombente dell’alta pressione nord-africana che trasformava i nostri mesi di gennaio in un anticipo di primavera, tutto si rimette sui binari voluti dalla norma stagionale e dal buon senso. Tutto il blocco circolatorio annesso al vortice polare pare si stia espandendo, tanto da guadagnare latitudini più basse.
In più il Mediterraneo è freddo, il vicino Atlantico pure, la piattaforma continentale euro-asiatica ancor di più e le depressioni hanno la possibilità di entrare fin sul Mare Nostrum e sguazzare a piacimento tra le acque che bagnano lo Stivale.
Insomma, cambia l’anno ma non la sostanza dell’ultima trovata circolatoria impostasi sullo schacchiere euro-atlantico dallo scorso mese di novembre. Canale aperto per gli impulsi freddi, sia da nord-ovest che da nord-est. La neve a fasi alterne che diventa via via più probabile su vaste zone del territorio nazionale, non solo al nord ma anche sulle regioni del centro, segnatamente le adriatiche.
Il sud, preso a tenaglia tra gli stridenti contrasti tra queste correnti fredde e il sussulto mediterraneo meno rigido, rimarrà spesso sotto la pioggia. Mancherebbe solo l’Atlantico a questo punto per completare l’opera che potrebbe riportare in auge questa stagione fino a collocarla sulla falsariga di quelle nostalgiche targate anni ’70-80.
Detto fatto. Secondo le ultime elaborazioni pare che anche l’oceano abbia intenzione di dire la sua, con una bella saccatura protesa verso il Mediterraneo intorno al 10 di gennaio. Questa sacco pieno di nubi potrebbe penetrare fin sulla Francia scavando un’ansa depressionaria capace di convogliare aria molto umida al di sopra di un consistente cuscino freddo.
Il raggio d’azione di questa saccatura sarebbe in grado di sospingere a mezzo di produttive correnti sciroccali grandi dosi di umidità sui cieli delle nostre regioni, in particolare su quelle centro-settentrionali. Cosa significa? Che se l’impianto venisse confermato, al momento le probabilità non superano il 45-50%, tutta questa umidità potrebbe venir riversata sulle nostre regioni del nord sotto forma di neve. E stavolta potrebbe trattarsi di un evento tutt’altro che superficiale.
La distanza temporale che ci separa da questa che per il momento è solo una proiezione, è però ancora elevata, troppo per trarre conclusioni. Avremo senz’altro modo di riparlarne. Per il momento focalizziamo l’attenzione sulla prossima “ondatina” fredda in vista per le regioni adriatiche, in attesa della seconda prevista pari pari per l’Epifania.
Tendenza previsionale fino a VENERDI 9 GENNAIO
SABATO, 3 GENNAIO 2008
Al nord parzialmente nuvoloso per freddi venti da est, specie su cintura prealpina, Piemonte ed Emilia-Romagna dove non si esclude qualche fiocco di neve. Tempo incerto anche su Toscana, Umbria e Sardegna ma senza particolari fenomeni. Sulle altre regioni tempo perturbato con precipitazioni diffuse, nevose sulle Marche fino a quote prossime al piano, sull’Abruzzo e Molise intorno 300-500m, su Puglia, Basilicata e nell’entroterra laziale tra gli 800 e i 1000m, su quello campano oltre i 1000-1200m. Venti freddi orientali mari molto mossi. Temperature in diminuzione.
DOMENICA, 4 GENNAIO 2008
Residua nuvolosità al sud e sul medio Adriatico con ultime brevi precipitazioni sulla Puglia e sui settori tirrenici di Calabria e Sicilia. Altrove cieli più aperti o addirittura sereni al nord. Temperature massime in rialzo, minime in forte calo con gelate estese, specie al settentrione. Venti nord-orientali in indebolimento, mari ancora mossi, specie al largo.
LUNEDI, 5 GENNAIO 2008
Bello al nord e al centro ma con nubi in aumento nella seconda parte della giornata su Liguria e versante tirrenico. Non si escludono brevi precipitazioni. Al sud prevalenza di sole ma con qualche annuvolamento anche denso, generalmente senza conseguenze. Temperature senza variazioni sostanziali.
Tendenza per i giorni successivi:
Martedì, 6 gennaio 2009
NORD-OVEST
Tempo instabile con neve anche in pianura. Molto freddo.
NORD-EST
Nubi sparse con qualche nevicata sulle Alpi. Freddo.
CENTRO
Ampie schiarite alternate ad esile nuvolosità.
SUD
Bel tempo. Freddo al mattino, più mite di giorno. Qualche pioggia sulla Sicilia.
Mercoledì, 7 gennaio 2009
NORD-OVEST
Instabile con piogge e rovesci sparsi. Neve in pianura. Freddo.
NORD-EST
Nubi sparse, ma con basso rischio di pioggia. Freddo.
CENTRO
Nubi sparse. Tempo asciutto salvo qualche pioggia sulla Sardegna. Freddo.
SUD
Bel tempo, salvo nubi sulla Sicilia. Mite.
Giovedì, 8 gennaio 2009
NORD-OVEST
Nubi sparse, ma con basso rischio di pioggia. Freddo.
NORD-EST
Nubi sparse con piogge e nevicate in Romagna. Freddo.
CENTRO
Molte nubi con piogge sparse e rovesci. Tempo più asciutto sulla Sardegna. Freddo.
SUD
Instabile con piogge. Freddo. Locali schiarite sulle regioni estreme.
Venerdì, 9 gennaio 2009
NORD-OVEST
Prevalenza di sole ma clima nel complesso molto freddo, soprattutto al mattino.
NORD-EST
Generalmente soleggiato con temperature basse e forti gelate nottune.
CENTRO
Nuvolosità irregolare con qualche fenomeno in Abruzzo. Freddo.
SUD
Instabile con piogge e nevicate sparse. Freddo. Bello sulla Sicilia.
Autore : Luca Angelini
