00:00 26 Giugno 2006

L’inizio di luglio forse non sarà così rovente

Meno intensa la morsa dell'anticiclone africano e spazio ad impulsi temporaleschi in arrivo da ovest che, almeno in parte, potranno lenire la siccità che grava su diverse regioni.

L’inizio di luglio forse non sarà così rovente

Il caldo estremo è simpatico soprattutto a coloro che sono muniti di condizionatori. La riprova è addirittura l’intervento dei sindacati a sostegno dei dipendenti pubblici o privati costretti a lavorare con l’impianto di condizionamento rotto.

Concordo con voi sul fatto che si debba lavorare in condizioni umane e oltretutto che per le ferie, dopo un anno di lavoro stressante e per molti massacrante, ci si aspetti il sole e un po’ di caldo; il bel tempo lo pretendono tutti gli operatori turistici, dai gestori delle piscine, a quelli delle baite di montagna.

Sole e caldo possono però diventare spietati quando si vive un cambio climatico come quello che dalla metà degli anni 80 investe molte regioni del mondo e con forza anche il Mediterraneo.

C’è dunque un’altra Italia da considerare, un’Italia che ogni anno viene a galla sempre di più: quella che ci vede arrancare in campo energetico, che ci vede mendicare l’energia all’estero, che vede le piogge diminuire sempre di più e guarda ai propri fiumi in secca con preoccupazione, perchè l’energia con la quale facciamo funzionare i nostri impianti di condizionamento viene anche da lì, senza contare i danni per l’agricoltura, il rischio di rifornimento con le autobotti nelle zone i cui gli invasi sono ormai vuoti, il pericolo di lunghi black-out.

Vengo da una Sardegna riarsa come solo molti anni fa mi capitò di vedere a giugno e mi è venuta la pelle d’oca osservando quant’acqua venga sprecata per tenere verde i campi dei golfisti o i le aiuole spartitraffico all’inizio dei centri abitati, mentre il resto della vegetazione rinsecchisce.

Ci sono speranze allora che piova un po’ dovremmo chiederci, per sperare di alleggerire almeno in parte questa delicata situazione siccitosa?

Non sarebbe la prima volta che l’estate riesce nell’impresa di mettere una pezza alla carenza di pioggia primaverile anche se non certo di compensarla; qualche segnale di cambiamento si vede, prima appena accennato tra giovedì e venerdì, poi più importante nel corso della prima settimana di luglio.

L’anticiclone africano infatti dovrebbe implodere lasciando spazio a qualche impulso temporalesco atlantico, contemporaneamente il rafforzamento di un anticiclone sulla Scandinavia, dovrebbe ulteriormente favorire un raffreddamento alle nostre latitudini.

Attenzione però: c’è sempre il rischio che tra il famigerato GOBBO DI ALGERI (nome con il quale da anni personalmente ho ribattezzato l’anticiclone africano devo dire trovando un inopinato successo) e l’anticiclone nordico scoppi l’amore e i due si uniscano in matrimonio: a quel punto la tregua durerebbe assai poco e si prolungherebbero ad oltranza queste condizioni di caldo davvero esasperante.

Probabilmente già nelle prossime ore ne sapremo qualcosa di più.

SINTESI PREVISIONALE sino a LUNEDI 3 LUGLIO
Martedì, 27 giugno 2006
Sole e caldo su tutto il Paese, più intenso al centro-sud e sulle isole, ove potranno toccarsi i 40°C, afoso al nord. Pochi cumuli in montagna nelle ore più calde. Deboli brezze costiere mitigheranno solo in parte la calura.

Mercoledì, 28 giugno 2006
Si accentuerà in parte la tendenza temporalesca sul settore alpino tra il pomeriggio e la serata, altrove ancora tempo in gran parte soleggiato e molto caldo con punte di 43°C su Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e sud Sardegna.

Giovedì, 29 giugno 2006
Al nord-ovest accentuazione dell’instabilità con possibili temporali su Alpi e Prealpi occidentali e, dalla sera, anche sulla pianura lombarda e piemontese, qualche fenomeno sparso anche su Emilia, Veneto occidentale e Trentino Alto Adige, altrove ancora sereno e caldo, temperature molto elevate al sud, afa al centro-nord, valori in calo in serata al nord-ovest.

Venerdì, 30 giugno 2006
Qualche temporale su Triveneto, versante adriatico dell’Appennino, forse anche sulla Romagna, tempo più soleggiato altrove ma meno caldo grazie all’inserimento del Maestrale.

Sabato, 1 luglio 2006
NORD-OVEST
Nuovamente soleggiato ma caldo moderato.
NORD-EST
Nuovamente soleggiato ma caldo moderato.
CENTRO
Qualche temporale pomeridiano in Appennino, per il resto soleggiato ma solo moderatamente caldo.
SUD
Qualche temporale pomeridiano in Appennino, per il resto soleggiato ma solo moderatamente caldo.

Domenica, 2 luglio 2006
NORD-OVEST
Bel tempo e caldo moderato.
NORD-EST
Bel tempo e caldo moderato.
CENTRO
Bel tempo e caldo moderato.
SUD
Bel tempo e caldo moderato.

Lunedì, 3 luglio 2006
NORD-OVEST
Nuvolosità irregolare con possibili spunti temporaleschi, specie nelle ore pomeridiane e serali. Fenomeni più frequenti nelle Alpi. Temperature in leggero calo.
NORD-EST
Nuvolosità irregolare con possibili spunti temporaleschi, specie nelle ore pomeridiane e serali. Fenomeni più frequenti nelle Alpi. Temperature in leggero calo.
CENTRO
Bel tempo e caldo. Tendenza ad aumento della nuvolosità sulla Toscana con locali rovesci in montagna.
SUD
Bel tempo e un po’ di caldo.
Autore : Alessio Grosso