L’aria calda sarà ricacciata verso l’Africa a Capodanno
A tratti maltempo sull'Italia sino alla fine dell'anno, con anche qualche episodio nevoso a bassa quota su Alpi ed Appennino, subito vanificato da nuove piogge ed aria mite. Da Capodanno però le temperature sembrano destinate nuovamente a virare verso il freddo.

Il nocciolo gelido che ci ha interessato nei giorni scorsi aveva davvero nel DNA caratteristiche eccezionali, ma non ha avuto il tempo di estendersi e sostare più a lungo alle medio-basse latitudini, spazzato via da un’altra massa d’aria dalle caratteristiche totalmente opposte e, in questo caso, di eccezionale mitezza. Si spiega così il passaggio a valori più che primaverili in sole 48 ore al centro-sud, si spiega così un’escursione termica di quasi 40 gradi per lo stesso intervallo di tempo sui Balcani.
Potremmo dire che questo è davvero un tempo all’americana, simpaticamente folle, ma anche maledettamente insidioso e pericoloso, oltre che fortemente penalizzante per il turismo (neve che arriva, illude, se ne va anche alle alte quote) e per i budget familiari; pensate solo alle spese di elettricità per l’utilizzo di stufette, orari di riscaldamento prolungati con indubbio danno ambientale, tubature saltate, etc.
Stupirsene serve a poco, il tempo non è un cagnolino ammaestrato. Questo sussulto però è servito a farci capire ancora una volta quanto l’italiano, inurbato fino al midollo, abbia con la natura un rapporto tutt’altro che idilliaco, anzi conflittuale. Troppo facile dire: “che bella la natura”, quando c’è il sole e gli uccellini cinguettano felici sui rami degli alberi in fiore, molto diverso saper accettare qualche inconveniente per una nevicata o per un freddo più intenso del solito. Viene da chidersi perchè gli ecologisti si affannino tanto: la maggioranza degli italiani, ma potremmo anche estendere il discorso ad altri popoli latini, mal tollera il freddo, il gelo e la neve. Se la temperatura media crollasse di colpo in media di 2-3°C, questa gente abuserebbe ancor più delle risorse, aumentando del triplo l’inquinamento dell’aria.
Quindi fa davvero sorridere sentir dire ai VIP: “facciamo qualcosa per l’ambiente” quando sono proprio loro i primi viziatissimi inquinatori.
Chiusa la doverosa parentesi si quanto avvenuto, concentriamoci ora sul tempo che verrà: ancora perturbazioni sino a San Silvestro, perchè continuerà questo flusso sud-occidentale mite, intervallato giusto tra Santo Stefano e le prime ore del 28 dall’ingresso in quota di aria un po’ più fredda. La mitezza però sembra destinata ad essere sconfitta, almeno per alcuni giorni a partire dal Capodanno, grazie ad un nuovo affondo delle correnti fredde dal nord Europa verso il Mediterraneo, con anche una possibile entrata stretta dalla valle del Rodano e nuovo episodio nevoso a bassa quota al nord e al centro entro il 2-3 gennaio.
Il progetto per il momento rimane però sulla carta, ed è oltretutto solo una “bozza”. Quel che pare sicuro è comunque un raffreddamento durante la prima decade del nuovo anno.
Niente di eccezionale intendiamoci, non è nulla di lontanamente paragonabile a quel nocciolo gelido che abbiamo seguito con passione per giorni e che è stato ai patti solo parzialmente.
Si tratterebbe in sostanza di un ritorno alla normalità invernale, pur se perturbata. Non aspettiamoci nuovi sfracelli bianchi.
A tutti i lettori va il nostro più sentito augurio di Felice Natale.
SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 31 DICEMBRE 2009:
Natale: sotto la pioggia al mattino su nord-est e centro-sud, ma con fenomeni sparsi, migliora al nord-ovest, ed entro il pomeriggio anche altrove. Calo delle temperature in quota al nord in giornata.
Santo Stefano: nuova perturbazione con formazione di una depressione al centro-sud con piogge e temporali, neve sull’Appennino centrale oltre i 700-800m, in serata qualche fenomeno anche sull’Emilia-Romagna, sul resto del nord solo un po’ di nuvolaglia e qualche nebbia poco densa.
Domenica 27: migliora ovunque nel corso della giornata. Al nord e nelle valli del centro probabili nebbie.
lunedì 28: nuovo trenino perturbato in arrivo da ovest, neve a bassa quota verso sera su ovest Alpi, ma con limite in rapidissimo rialzo, piogge in avanzamento da ovest verso est.
martedì 29: ancora nuvolaglia e piogge su tutta la Penisola in un contesto davvero mite e poco invernale, specie al centro-sud.
mercoledì 30 dicembre: giornata simile a quella precedente ma con qualche schiarita passeggera.
giovedì 31 dicembre: pronto a consumarsi l’ultimo passaggio perturbato del 2009, dietro ad esso parrebbe destinata ad inserirsi l’aria fredda.
Autore : Alessio Grosso
