00:00 25 Settembre 2008

Ecco perchè l’alta pressione avrà più chances di vincere la partita e assicurarci tempo più stabile

Le quotazioni dei vortici freddi sul nord Europa sono in calo: sull'Europa mediterranea l'anticiclone delle Azzorre potrebbe chiudere le porte all'inserimento delle correnti fredde da nord nel corso della prossima settimana. Vi spieghiamo perchè.

Ecco perchè l’alta pressione avrà più chances di vincere la partita e assicurarci tempo più stabile

Il giocattolo si è rotto: il ponte anticiclonico tra Azzorre e Scandinavia, che aveva sottoposto l’Italia alla dura legge delle correnti fredde nord-orientali per lunghi tratti di questo settembre 2008, sta per crollare.

Rispetto alle attese però, non crollerà solo l’esile settore centrale, come solitamente avviene, ma scomparirà dalla scena in modo un po’ inopinato anche tutto il settore scandinavo dell’anticiclone, ridisegnando gli scenari barici sull’Europa.

A questo punto l’evoluzione è presto fatta: indice NAO che diventa leggermente positivo con ripartizione pressoria che vedrà appunto le basse a nord e i centri di alta pressione mediamente a sud, indice AO in ripresa con corrente a getto un po’ più tesa e nessuna propensione a grossi scambi meridiani di calore tra le latitudini, in particolare nell’area mediterranea.

Di conseguenza anticiclone pronto a chiudere gli spazi e a regalare solo poche scorribande alle correnti fredde settentrionali e alle depressioni mediterranee; le prime infatti impatteranno contro l’arco alpino deviando in gran parte verso est con il loro carico di umidità nei primi giorni di ottobre, le seconde tra lunedì 29 settembre e mercoledì primo ottobre viaggeranno all’altezza delle isole maggiori e dell’estremo sud portando qualche forte temporale prima di allontanarsi verso la Grecia.

Nessun contatto è previsto tra le due circolazioni e in definitiva, almeno per 7-10 giorni, salvo sorprese in corso d’opera, non si prevede alcuna seria fase di piogge autunnali sull’Italia, nè tantomeno l’arrivo di precoci nevicate sino alle quote medie su Alpi ed Appenini.

Sarà dunque un tempo mite a prevalere dopo l’ultima sfuriata fredda di queste ore, un tempo un po’ insulso, tipicamente ottobrino, piatto, noioso, come spesso accade quando a comandare la scena c’è la Vecchia Signora del tempo europeo: l’alta pressione.

Sarà ovviamente contento chi finalmente si aspettava di godersi qualche ottobrata in riva al mare, nei parchi cittadini o tra i monti.

SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 2 OTTOBRE:
venerdì 26 settembre 2008: ancora aria fredda per la stagione sull’Italia dalla porta della Bora, ancora tempo incerto al nord e lungo l’Adriatico ma anche su gran parte del meridione. Rovesci sono attssi su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, fenomeni più scarsi altrove. Sulle centrali tirreniche e la Sardegna tempo migliore con nuvolosità variabile ma tempo secco. Ventoso ovunque e freddino.

sabato 27 settembre 2008: tempo in convalescenza ma ancora alcuni rovesci lungo le regioni adriatiche e al sud, più sole altrove, temperature in aumento.

domenica 28 settembre 2008: bel tempo ovunque, temperature in aumento e clima finalmente più gradevole e consono alla stagione.

lunedì 29 settembre 2008: bel tempo sulle regioni peninsulari, tendenza a peggioramento invece sulle isole maggiori con rovesci a partire dal pomeriggio e dalla Sardegna.

martedì 30 settembre 2008: tempo perturbato con temporali anche forti tra Sicilia, Calabria e Cagliaritano, incerto sul resto del sud con qualche rovescio su Basilicata e Puglia. Più sole altrove con al massimo alcune velature. Temperature in calo al sud e sulle isole, nella media altrove.

mercoledì 1° ottobre 2008: ancora tempo instabile su Sicilia, Calabria e Jonio ma con tendenza a schiarite, altrove tempo migliore ma con annuvolamenti passeggeri in trasferimento da nord verso sud, associati a locali piovaschi sulle regioni orientali e sui crinali alpini di confine con limite neve a 2000m.

giovedì 2 ottobre 2008: ristabilimento generale del tempo con cielo generalmente poco nuvoloso e clima piuttosto mite.
Autore : Alessio Grosso