00:00 8 Giugno 2010

Aria bollente dall’Africa, ma il Mediterraneo proverà a smorzarne gli ardori

La saccatura spagnola farà proprio di tutto per sollevare un polverone sahariano sulle nostre regioni, ma il mare ancora fresco di giugno mitigherà sensibilmente la calura lungo le coste, attenuando anche le punte estreme dell'interno.

Aria bollente dall’Africa, ma il Mediterraneo proverà a smorzarne gli ardori

Fosse arrivata a metà luglio una simile avvezione calda l’avremmo pagata con gli interessi, a suon di 40°C sonanti, notti insonne e sudate da primato, invece ci capita tra capo e collo a maggio e il Mediterraneo ancora fresco contribuirà a contenere i bollori africani.

Indubbiamente la Puglia, la Sicilia, la Romagna e parte del medio Adriatico, anche per effetto dei venti di caduta previsti in quota da SW, non potranno evitare picchi di calura importanti.

Le zone più calde dovrebbero risultare il Foggiano ed il Barese, le zone interne sicule, il Cagliaritano. Anche in Puglia comunque i picchi massimi non dovrebbero superare i 38°C.

Infatti lo Scirocco, che soffierà nei bassi strati, dovrà fare i conti con un mare ancora fresco e quindi poco avvezzo a far innalzare ulteriormente i termometri. Giungerà anche un po’ di umidità sulle coste esposte che, unito alla presenza massiccia di velature, tipiche di queste avvezioni calde, limiterà almeno in parte il soleggiamento.

Insomma un caldo che fa più paura visto sulle carte che nella realtà grazie alla presenza del Mediterraneo. La riprova della sua importante azione mitigatrice ci arriva dai valori di 40°C previsti invece sui Balcani, lontano dal mare, per loro sarà dura.

Intanto prendiamo atto che il flusso perturbato atlantico pare una macchina ingolfata che procede a singhiozzo.

Il singhiozzo spagnolo sta per essere responsabile di quanto appena esposto, poi l’aria fresca potrebbe fare i salti mortali, aggirando la spinta dell’anticiclone delle Azzorre verso l’Europa centrale, per raggiungere il Mediterraneo, alimentando ciò che resterà della depressione spagnola. In questo caso il settentrione vedrebbe qualche temporale in più, ma il resto d’Italia rimarrebbe comunque ancora esposto ai bollori dell’Africa. Stiamo parlando però già di eventi temporalmente distanti almeno una settimana e nemmeno troppo rassicuranti.

La situazione insomma potrebbe infilarsi in un vicolo cieco, che soprattutto per il centro-sud potrebbe voler anche significare "estate tosta", di quelle che invece di amare, sopporti!
Per il nord invece esprimiamo ancora riserve, meglio aspettare.

SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 15 giugno 2010:
da mercoledì 9 a venerdì 11 giugno: al nord a tratti passaggi nuvolosi o banchi nuvolosi bassi (specie al mattino e di notte) con qualche rovescio nelle Alpi, specie sul settore occidentale, anche a sfondo temporalesco, al centro-sud spesso passaggi nuvolosi medio-alti e stratificati ma senza conseguenze, scirocco in rinforzo e caldo al centro-sud e sull’Emilia-Romagna.

sabato 12 giugno: qualche temporale tra la notte ed il mattino su alto Piemonte ed alta Lombardia ma in miglioramento, bello altrove, sempre caldo intenso al centro-sud, specie sulla Puglia e in Adriatico in genere.

domenica 13 giugno: bello ovunque, salvo qualche temporale pomeridiano nelle Alpi. Caldo sempre intenso al sud.

lunedì 14 giugno
: possibile accentuazione dell’instabilità al nord con rovesci e temporali sparsi, ancora tempo buono altrove ma con qualche grado in meno ovunque, relativamente fresco al nord.

martedì 15 giugno: ancora qualche temporale al nord, caldo in attenuazione al centro-sud.

 

 

 

Autore : Alessio Grosso