Al nord si chiude un capitolo di inverno crudo che il centro-sud non ha vissuto
Grande variabilità sino al 20 poi possibili affondi più netti delle saccature atlantiche nel cuore del Mediterraneo e occasioni per precipitazioni nevose sia sulle Alpi che sugli Appennini.

Dopo le giornate di ghiaccio che hanno attanagliato la Valpadana meridionale negli ultimi giorni, creando non pochi problemi alle tubature dell’acqua, dopo i nubifragi che Calabria jonica ed est Sicilia stanno vivendo in queste ore, ci attende una fase dell’inverno più classica: correnti da ovest, qualche ondulazione delle correnti in quota, brevi peggioramenti, pioggerella, nevina sui monti, schiarite, laddove non ci saranno nubi basse, e via.
E’ l’Atlantico che spesso ci ha regalato il cuore del gennaio negli ultimi anni, spesso condito con molta, anzi decisamente troppa alta pressione. Ce lo ritroveremo questa volta un po’ più combattivo, un pp’ meno schiavo di questa figura tanto scomoda per chi vive di neve e turismo per le nostre montagne e, diciamola tutta, anche per chi vorrebbe veder nevicare per due mesi su tre in inverno persino in città, alla faccia dei disagi che questo talvolta comporta.
Dunque un flusso perturbato atlantico più basso, un’alta pressione meno invadente, affondi delle saccature che a tratti potrebbero essere convincenti, un sole che sonnecchia, una Nina che si ripropone ostinata ma che pare volerci solo dire “guarda che la Terra non ha poi un gran febbrone”, una stratosfera polare che all’inizio di febbraio potrebbe surriscaldarsi, le acque Mediterraneo più fredde del normale, le acque dell’aperto Atlantico un po’ più calde del normale.
Che cosa vogliamo dire?
1 l’inverno potrebbe proseguire dinamico e variabile per tutta l’ultima decade di gennaio
2 per qualche giorno più mite che freddo
3 il rallentamento fisiologico del vortice polare potrebbe favorire a tratti il transito di fronti perturbati con pioggia al piano e neve sui monti, talvolta anche qualche fugace ricomparsa della neve al piano al nord.
4 per la fine del mese la divisione del vortice polare in almeno tre tronconi con un ramo pronto a scodare nel Mediterraneo. Ipotesi tutta da verificare ovviamente ma possibile. CONSEGUENZE: fase invernale anche per il centro-sud che finora è stato a guardare quasi sempre ciò che è successo al settentrione, senza poter dire la sua.
Intanto cominciamo dalla fase 1: l’inverno mostra il suo volto più mite e tranquillo fino al week-end, a parte i “resti” del peggioramento intenso che ha interessato il sud che andranno a spegnersi sul nord-est nelle prossime 36 ore.
SINTESI PREVISIONALE sino a MARTEDI 20 gennaio:
mercoledì 14: sul nord-ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia tutta in questo caso) tempo generalmente asciutto, moderato maltempo sul resto d’Italia con piogge sparse. Neve o pioggia congelantesi al suolo al mattino presto su Piacentino, Parmense, Appennino emiliano, fiocchi sino a 700m sulle Alpi orientali, sino a 900-1000m sull’Appennino marchigiano ed abruzzese, a quote più alte altrove. Tendenza ad attenuazione dei fenomeni all’estremo sud con schiarite a tratti sulla Sicilia. Ventoso al centro-sud e un po’ di Bora a Trieste. Temperature stazionarie al centro-sud, in sensibile aumento nei valori minimi al nord.
giovedì 15: lento miglioramento con schiarite sempre più ampie dal pomeriggio ma ancora con qualche piovasco possibile al mattino presto sul nord-est e sulle regioni centro-meridionali tirreniche. Sereno o velato al nord-ovest. Temperature in lieve calo, specie nei valori minimi e al nord-ovest.
venerdì 16: mattinata di sole, velata al nord, dal pomeriggio nubi in aumento sulla Liguria per venti umidi di Libeccio e in serata anche sull’alta Toscana e sull’arco alpino. Altrove ancora pomeriggio soleggiato salvo residui addensamenti sul basso Tirreno. Temperature stazionarie.
sabato 17: nuvolaglia al nord con qualche fiocco di neve sulle Alpi occidentali di confine oltre i 1000m e su quelle orientali oltre i 700m, piovaschi sulla Liguria e l’alta Toscana, pioviggini in Valpadana con molta umidità e foschia. Tempo migliore altrove con schiarite anche ampie procedendo verso sud e soprattutto in Adriatico. Freddo umido al nord, più miti i valori al centro-sud.
domenica 18: temporaneo miglioramento ovunque ma persistenza di nubi basse sulla Valpadana con clima uggioso ma non freddo.
lunedì 19 e martedì 20: possibile un peggioramento di breve durata ma marcato con rapido transito di nubi e fenomeni da ovest verso est ma con tendenza a localizzarsi su medio Adriatico e meridione. Il fronte sarà probabilmente seguito da venti freddi settentrionali con calo termico ovunque e clima più freddo. (da confermare, attendibilità media 45%).
Autore : Alessio Grosso
