Prima decade d’agosto: il caldo potrebbe tornare
Rallentamento del vortice polare e Nao tendenzialmente positiva fanno pensare ad un paio di configurazioni per la prima decade d'agosto in Italia.

Una positività piuttosto marcata dell’indice NAO, legato alla differenza pressoria tra nord e sud del Continente, un indice AO, legato all’attività del vortice polare, su valori neutri, fanno pensare ad una particolare configurazione barica sull’Europa che più o meno potrebbe essere la seguente:
-vortice depressionario piuttosto profondo sulla Scandinavia, anticiclone delle Azzorre e in parte anticiclone africano a proteggere parzialmente il Mediterraneo centrale e dunque l’Italia.
-centro Europa a tratti raggiunto da fronti temporaleschi importanti, con marginale coinvolgimento delle Alpi e delle regioni di nord-est.
-un certo immobilismo barico dovuto ad una scarsa vivacità della corrente a getto.
Una situazione di classica normalità estiva, di una stagione che insomma ha ancora molto da dire, e non vuole dare spazi ai temporali e alle prime sferzate di aria fresca.
A seconda del posizionamento della depressione sarà possibile un maggior coinvolgimento dell’area alpina orientale o occidentale.
Al centro-sud dovrebbe prevalere invece il solleone e la spinta dell’africano potrebbe anche favorire qualche valore termico elevato.
Il Triveneto invece risulta come sempre l’area più a rischio di sconfinamenti temporaleschi in discesa dalle Alpi.
Autore : Alessio Grosso