Meteo a 15 giorni: primi giorni di giugno tra le braccia dei TEMPORALI?
Tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno l'alta pressione potrebbe arretrare in Atlantico aprendo una fase instabile sul nostro Paese.
Qualche giorno fa l’avevamo definita "alta pressione dal braccio corto". In questa sede possiamo pianamente confermare questa locuzione, che testimonia una spinta dell’anticiclone atlantico insufficiente per determinare la stabilità sui nostri comparti.
Dopo l’allungo che avverrà nell’arco della prossima settimana con condizioni di bel tempo quasi ovunque, la figura stabilizzante potrebbe tornare sui suoi passi. Il modello americano per l’ultima domenica del mese (31 maggio), pone una sorta di palude barica sull’Italia dove albergheranno moderate condizioni di instabilità:

La parte intensa dell’alta pressione sarà ubicata in pieno oceano, mentre sul Mediterraneo prenderà piede una circolazione orientale foriera di episodi temporaleschi sparsi, più probabili sui rilievi e nelle ore pomeridiane; insomma, una situazione non stabile sul Bel Paese.
Se poi volgiamo lo sguardo a prua, arrivando a giovedi 4 giugno, notiamo un’alta pressione ancora più forte in Oceano, con un valore massimo di 1040 millibar.

Il puntamento verso nord del pachiderma stabile, addirittura verso l’Islanda, favorirà la discesa di aria fredda sull’Europa centro-occidentale e la relativa formazione di una saccatura sul centro-nord della nostra Penisola.
Il tempo sarà quindi instabile, a tratti anche perturbato sulle regioni settentrionali e parte del centro, dove i temporali ruggiranno maggiormente. Il sud e le Isole saranno invece protette dall’estroflessione di un cuneo anticiclonico di matrice africana con tempo discreto e anche abbastanza caldo.
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Autore : Paolo Bonino