Meteo a 15 giorni: prende corpo un tentativo di ROTTURA STAGIONALE
Il modello americano quest'oggi preme sull'acceleratore e congeda l'estate entro la fine di agosto. Sarà vero?
Nel complicato quadro previsionale che avvolge il finale di agosto (e dell’estate meteorologica) emerge quest’oggi un segnale di rottura da parte del modello americano.
Fino a ieri le mappe erano abbastanza concordi su una lenta dipartita estiva senza troppi scossoni. Quest’oggi invece il modello di oltre oceano prova a fare la voce grossa e di concerto con l’elaborato canadese pone una severa ondata di maltempo che potrebbe mandare in soffitta l’estate sul finire della prossima settimama.
Non si tratta di un’ipotesi vagliata da uno scenario isolato del modello e per questo merita menzione. Difatti, se esaminiamo la media degli scenari del modello americano imbastita questo pomeriggio per sabato 29 agosto notiamo una severa sberla alla stagione estiva sull’Italia.

Ecco il "nido" di temporali che dall’Europa centrale potrebbe estendersi in agilità verso le regioni settentrionali e centrali italiane con tendenza ad interessare anche il sud. Se questa tesi fosse confermata, si potrebbe etichettare questo episodio come "Rottura estiva" o "Burrasca di Ferragosto".
Ripetiamo che questa evoluzione viene condivisa da quasi tutti i clusters del modello medesimo, di conseguenza non può ritenersi "campata in aria".
Passata la rottura, l’estate cercherà di leccarsi le ferite, ma non sarà più la stessa cosa. Ecco l’ipotesi della media americana per mercoledi 2 settembre:

Flusso di correnti fresche ed instabili da ovest con rischio di temporali sparsi specie al nord e al centro, il tutto accompagnato da temperature non elevate (tranne forse qualche punta all’estremo sud).
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Autore : Paolo Bonino