00:00 9 Novembre 2020

Meteo a 15 giorni: l’anticiclone diventerà un GRUVIERA! Il freddo pronto ad approfittarne…

L'anticiclone perderà colpi a ridosso dell'inizio della terza decade di novembre.

Meteo a 15 giorni: l’anticiclone diventerà un GRUVIERA! Il freddo pronto ad approfittarne…

Non si può pensare che l’anticiclone punti a dominare la scena europea da novembre a marzo; nonostante le palesi e marcate anomalie, sarebbe a dir poco esagerato e comunque impensabile.

I ricambi d’aria, i momenti perturbati, gli sbalzi termici, non mancheranno, come non sono mai mancati. Uno o due episodi di freddo, da moderato a importante, statisticamente l’Italia li ha sempre vissuti o quasi durante una stagione invernale, così come almeno una nevicata in pianura è possibile da Trieste a Lecce, anche nelle annate peggiori, dunque non bolliamo già questa stagione come anticiclonica prima ancora che essa sia giunta ai blocchi di partenza.

Innanzitutto i modelli oggi ci stanno dicendo che a cavallo tra la seconda e la terza decade del mese l’anticiclone potrebbe diventare una sorta di "formaggio svizzero", pieno di buchi, con concessioni anche clamorose alle masse d’aria fredda in inserimento da nord-est, in grado di destabilizzare tutto il suo "regno".

Si vede questo e anche molto di più nelle emissioni cosiddette "accessorie" del modello americano, partiamo dalla soluzione prevista per mercoledì 18 novembre. Come possiamo vedere da questa mappa a 1500m, si nota ancora la massa d’aria mite e stabile invadere gran parte del Continente, ma nel contempo c’è anche dell’aria fredda pronta ad insinuarsi da nord-est verso il Mediterraneo centrale:

Nei giorni successivi, già intorno a venerdì 20 novembre, l’alta pressione con buona probabilità offrirà ulteriormente il fianco a queste masse d’aria fredde ed è probabile una instabilizzazione del tempo sulle nostre regioni centrali e meridionali, unitamente ad un moderato calo delle temperature, come evidenziato qui:

 

Se anche il primo tentativo andasse a vuoto, il modello propone una seconda e ben più consistente irruzione fredda da domenica 22 novembre in poi, con l’Italia che risulterebbe colpita in modo anche più netto, come mostra la mappa qui sotto:

Naturalmente questo scenario appare un po’ estremo ma sono tanti quelli che comunque propongono una scorribanda dell’aria fredda verso il sud del Continente, accompagnata da venti forti e anche dalle prime tempeste invernali (nevose) sull’est europeo, guardate ad esempio questa mappa prevista per lunedì 23 novembre, che isobare fitte, che geopotenziali bassi, insomma non passa inosservata:

IN DEFINITIVA: il tempo da martedì 17 a martedì 24 novembre potrebbe essere caratterizzato da una svolta stagionale verso l’inverno con almeno un’irruzione fredda destinata a coinvolgere l’Italia da nord-est, innescando tutta una serie di conseguenze per il momento non facilmente inquadrabili, ma certamente volte a ricordarci che l’inverno non è poi ormai cosi lontano!

 

 

Autore : Alessio Grosso