00:00 25 Settembre 2014

Meteo 15 giorni: le “controanalisi” confermano una possibile rivoluzione barica sull’Europa

Anche l'analisi approfondita della corsa del modello americano conferma e consolida la possibilità di un doppio attacco all'alta pressione dopo il 5 ottobre, dapprima da est, poi da ovest.

Meteo 15 giorni: le “controanalisi” confermano una possibile rivoluzione barica sull’Europa

L’anticiclone farà buona guardia almeno sino ai primi di ottobre, salvo i modesti disturbi analizzati nella rubrica "la sfera di cristallo", che trovate qui:
 https://www.meteolive.it/news/La-sfera-di-cristallo/20/meteo-a-7-giorni-l-alta-pressione-far-piazza-pulita-di-nubi-e-piogge/47443/
Nei giorni successivi invece l’anticiclone farà il passo più lungo della gamba, spingendosi troppo a nord e finendo per lasciar scoperto il Mediterraneo alle prime possibili incursioni di aria fredda dai quadranti orientali del Continente.

Una retrogressione fredda da est, ormai merce rara per l’Italia, fa insomma sempre notizia. Si perchè persino i modelli negli ultimi 12 mesi non l’avevano quasi mai evidenziata, nemmeno per scherzo e nemmeno nelle carte cosiddette "pazze", cioè poco attendibili. 

Dunque trovare conferme simili non solo in alcune corse isolate, ma in quella ufficiale, in parte su quella di controllo e su alcune corse perturbatrici, fa certamente riflettere. E’ la posizione stessa dell’anticiclone a suggerire quasi didatticamente che l’ipotesi potrebbe trovare parziale conferma nei fatti, nei termini di un’infilata magari modesta dai quadranti orientali, in grado di collegarsi con le correnti atlantiche costrette a virare verso sud dalla presenza dell’anticiclone sulla Scandinavia. 

Una situazione già vista molte volte soprattutto nella stagione fredda (tipico il caso di fine dicembre 1996).
Pertanto non vi sarebbe nulla di strano se, pur ad ottobre, potessimo rivivere una dinamica simile.

In pratica da giovedì 2 a sabato 4 non succederebbe molto ma lo spostamento dell’anticiclone verso nord accentuerebbe un po’ l’instabilità atmosferica, soprattutto al centro-sud e sulle Isole Maggiori. 

Tra domenica 5 e martedì 7, (qui c’è ancora un po’ di confusione sulla tempistica da parte del modello) l’ulteriore rilassamento della protezione anticiclonica potrebbe davvero cominciare a mostrare un vortice freddo in movimento dall’est europeo verso il nostro settentrione o l’Italia centrale con approfondimento di un minimo anche al suolo e generali condizioni di maltempo.

A seguire ecco intervenire l’Atlantico con un’altra depressione che si posizionerà sull’Iberia attivando uno Scirocco foriero di forti piogge al nord (9-10 ottobre), da verificare ovviamente.

La media degli scenari (non sempre però indicativa ed attendibile) prevede oltretutto la vittoria delle correnti perturbate atlantiche anche in modo abbastanza netto dall’8-9 ottobre in poi con smantellamento quasi totale dell’anticiclone europeo e una lunga fase variabile, a tratti perturbata, ma non fredda 8 (salvo nell’episodio di sblocco) per gran parte del nostro Paese.

 

Autore : Alessio Grosso