00:00 24 Aprile 2014

Lungo termine tra le grinfie dell’Africa, ma è un’ipotesi credibile?

Ponte del Primo Maggio all'insegna dell'instabilità. Successiva rimonta dell'alta pressione e arrivo di temperature piuttosto elevate in Italia. Cerchiamo di capire se questo scenario ipotizzato dal run ufficiale del modello americano sia credibile oppure sia solo una forzatura del modello stesso.

Lungo termine tra le grinfie dell’Africa, ma è un’ipotesi credibile?

Cosa bolle in pentola per il ponte del Primo Maggio? Spendiamo solo due parole per ribadire la possibilità di avere tempo instabile sulla nostra Penisola, in modo particolare al nord e tra le giornate di venerdì 2 e sabato 3 maggio.

Domenica 4 l’instabilità inizierà ad abbandonare la nostra Penisola, concentrandosi al centro-sud, mentre il nord Africa inizierà a scaldare i motori.

Secondo il run ufficiale del modello americano, partorito poco fa, buona parte della prima decade del mese di maggio potrebbe essere condizionata dall’alta pressione africana.

Guardate voi stessi la cartina sopra riportata e valida per la giornata di mercoledì 7 maggio. Il run ufficiale calca la mano: sprofondamento di una saccatura in sede iberica, rimonta di un solido promontorio africano sul Mediterraneo e sull’Italia, con valori termici al suo interno quasi da piena estate.

Se questa analisi andasse in porto, dopo un’iniziale instabilità, il mese di maggio partirebbe davvero alla grande sotto il profilo del bel tempo e del caldo.

Il nostro compito però è quello di valutare se le corse modellistiche a medio e lungo termine (come questa) possano avere un fondo di verità oppure no.

Per fare ciò abbiamo interpellato la corsa alternativa più "illustre", ovvero il run di controllo del modello americano. La giornata è sempre la stessa ( mercoledi 7 maggio). Di fianco l’analisi proposta dal suddetto run.

Cosa notiamo? Beh, la tesi della rimonta altopressoria di matrice africana potrebbe non essere campata in aria, ma i valori termici e di geopotenziale, secondo questa corsa, saranno nettamente meno spinti rispetto all’ipotesi ufficiale.

Alta pressione sì, ma senza esagerare, sia come temperature, sia come durata della struttura stabilizzante medesima. Da ovest, difatti, si evince la "forzata" delle correnti occidentali atlantiche che quasi sicuramente metteranno in crisi il promontorio anticiclonico nei giorni seguenti.

Insomma, al momento riteniamo probabile una puntata dell’alta pressione africana sul Mediterraneo nella prima decade di maggio, ma con temperature abbastanza elevate, ma non roventi. Il tutto sarebbe poi seguito da un peggioramento ad iniziare dai settori occidentali per merito di una saccatura atlantica.

 

 

Autore : Paolo Bonino