Italia sotto la minaccia di maltempo almeno sino al 25 novembre
Sbalzi di temperatura e maltempo in agguato su tutto il Paese: novembre fa il suo dovere.
L’abbiamo ripetuto più volte e lo ribadiamo anche in questa sede: quando si forma una falla barica in ambito mediterraneo, le saccature atlantiche, appena possano tentano un contatto affondando verso sud, a meno che la corrente a getto non spinga in modo così netto da vanificare questo progetto, ma così non sarà almeno sino a lunedì 25 novembre, quando il vortice polare potrebbe nuovamente ricompattarsi per qualche giorno.
Nel frattempo dunque continueremo a sperimentare almeno 2-3 affondi depressionari, dopo quello legato alla "tempesta di San Martino", che sta attualmente interessando le nostre regioni centro-meridionali.
Si comincerà venerdì 15 con una classica goccia fredda che si isolerà da vertice inferiore di una saccatura atlantica e vagherà nel Mediterraneo, interessando dapprima il nostro settentrione e le regioni tirreniche, poi un po’ tutto il Paese entro sabato 16, per poi nuovamente investire le regioni centro-meridionali, in questa sorta di pellegrinaggio italiano del vortice stesso, che dal Golfo del Leone finirà verso la Sardegna, per poi scivolare sul basso Tirreno entro domenica 17 o lunedì 18. Il tutto in un contesto termico al nord anche freddino, al centro-sud ancora autunnale tiepido, ma non più certo come ad ottobre.
Nel frattempo l’alta pressione non farà affatto buona guardia e dall’Atlantico un’altra saccatura proverà a mettersi in contatto con la depressione italica ed anche con buoni risultati, visto che tra mercoledì 20 e giovedì 21 potrebbe esserci una nuova fase instabile al nord, con afflusso freddo in quota, approfondimento di un minimo al suolo ed ancora occasione per qualche nevicata sulle Alpi e per dei temporali sulle regioni centrali.
E non finirà affatto qui, perchè nonostante una certa accelerazione dei venti in alta quota in pieno Atlantico, nel buco nero mediterraneo dovrebbe riuscire a finirci un altro bombolone depressionario, tra sabato 23 e domenica 24 novembre, questa volta con la prospettiva di raffreddare ben bene il territorio e di portare ulteriori precipitazioni, anche nevose in quota.
E sul finire del mese sembrano possibili due scenari:
1 temporanea stabilizzazione per forti venti ovest sul centro Europa (durata 3-4 giorni)
2 correnti più tese da ovest ma con ondulazioni sufficienti a determinare condizioni di spiccata variabilità sul nostro Paese con rischio non escluso di nuove ciclogenesi mediterranee, soprattutto al centro-sud, foriere di un moderato maltempo.
Ovviamente c’è una bella differenza tra le due opzioni ma in ogni caso anche se passasse la linea stabile a nostro giudizio durerebbe poco. Come già annunciato in apertura di giornale oggi le possibilità che la nuova fase del tempo si spinga sino a tutta la prima decade di dicembre sono molte.
SINTESI PREVISIONALE DA MARTEDI 19 a MARTEDI 26 novembre:
martedì 19: nuova tendenza a peggioramento al nord, specie dalla sera, tempo inaffidabile altrove con nuvolaglia irregolare e qualche rovescio, specie al sud. Clima fresco.
mercoledì 20 e giovedì 21: moderato maltempo al nord e al centro con rovesci sparsi e qualche nevicata sulle Alpi oltre i 1000-1200m, oltre i 1300-1400m in Appennino. Al sud variabile ed incerto ma con basso rischio di fenomeni.
venerdì 22: tregua temporanea con nuvolaglia sparsa, schiarite, assenza di fenomeni importanti.
sabato 23 e domenica 24: nuovo possibile peggioramento con piogge, temporali, nevicate e calo delle temperature, limite della neve sui 600m sulle Alpi, oltre i 900-1000m su Appennino settentrionale e centrale, a quote più elevate su quello meridionale.
lunedì 25 novembre: venti da nord-ovest faranno migliorare la situazione al nord e al centro, ancora maltempo all’estremo sud.
martedì 26 novembre: temporaneo miglioramento ovunque, temperature in lieve aumento.
Autore : Alessio Grosso