Il tempo dal giorno 8 al giorno 14: proviamo a cercare una scappatoia
Uno sguardo alle previsioni a lungo termine in Italia.

Si sta lentamente sgretolando l’ipotesi di una prima irruzione fresca/fredda verso la metà della settimana prossima.
Alcune elaborazioni ci credono ancora, ma complessivamente questa evoluzione ha perso (e sta perdendo) molti punti rispetto alla giornata di ieri.
Non ci resta allora che attendere e vedere come sono messe le pedine sullo scacchiere europeo ed Atlantico.
Focalizziamo subito lo sguardo ad ovest della Penisola Iberica. Qui è presente una depressione, che aspira aria calda direttamente dal tropico ed alimenta il mostro altopressorio che ci sta interessando.
Tra la metà e la fine della settimana prossima, tale depressione sembra colmarsi. Questo potrebbe essere un invito per l’alta pressione a portarsi in Atlantico, anche per via di un fisiologico raffreddamento del Continente Europeo.
Altra cosa importante da sottolineare: tra le basse e le alte latitudini, il divario termico inizia ad essere esasperato. La natura dovrà necessariamente equilibrare il tutto e per fare ciò potrebbe mettere in moto una corrente d’aria piu fredda che investirebbe l’Europa centrale e l’Italia.
Dire esattamente quando ciò potrà accadere è al momento cosa ardua. Probabilmente dopo il giorno 10 avremo un secondo tentativo di affondo freddo verso sud. Le regioni piu quotate a ricevere gli effetti di questa prima benefica rinfrescata sembrano essere le adriatiche ed il meridione, ma non è detto.
Sappiamo bene quanto sia arduo stabilire a priori le evoluzioni meridiane; se poi esse si dipartono a lungo termine, stabilire il loro reale obiettivo è quasi impossibile.
Ricapitolando: se dovesse andare a vuoto l’irruzione fredda di metà settimana prossima, si andrà dopo il 10 ottobre per vedere un cambiamento. Nel frattempo le temperature si manterranno ancora al di sopra delle medie climatologiche.
Autore : Paolo Bonino