00:00 26 Aprile 2012

Il tempo dal 3 al 9 maggio: l’alta pressione ci riprova ma l’instabilità avrà l’ultima parola

Ancora braccio di ferro tra alta pressione subtropicale e correnti perturbate atlantiche, come da miglior tradizione primaverile. Intanto la stagione avanza a lunghi passi.

Il tempo dal 3 al 9 maggio: l’alta pressione ci riprova ma l’instabilità avrà l’ultima parola

 Mai stuzzicare il cane che dorme. Il detto è davvero proverbiale e in questo caso trova pieno compimento nella nostra consueta analisi trisettimanale a lungo termine. Il cane sopito è l’anticiclone nord-africano. Con l’inizio del nuovo mese si apre una fase certamente difficile in campo prognostico, soprattutto in virtù del fatto che l’Italia si troverà esattamente lungo lo steccato che separe due ciclopi come l’alta pressione subtropicale e i grandi centri depressionari atlantici.

Trovarsi sul bordo di due figure così importanti vuol dire correre il rischio di finire con il piede in due scarpe e la previsione può così scivolare su una semplice buccia i banana. 

Detto questo, andiamo a scansionare le fasi di questa prima settimana di maggio

Fase 1: da inizio mese fino al 4 maggio

L’alta pressione nord-africana invecchia e cede geopotenziali. In questo modo il calore accumulato al suolo e l’aria più fresca che subentrerà in quota potranno dar vita ad una generale instabilizzazione atmosferica. Tradotto in altre parole significa giornate all’insegna della variabilità, con momenti anche generosamente soleggiati ad altri dove subentreranno annuvolamenti anche consistenti accompagnati da manifestazioni temporalesche. Queste risuleranno più probabili e diffuse sulle zone interne e montuose. Primo ritocco delle temperature che però rimarranno ancora qualche grado al di sopra delle medie.

Fase 2: dal 4 al 5 maggio

L’alta pressione con una nuova pulsazione tenta di riportarsi sull’Italia. Ne risulterà una fase temporaneamente più soleggiata, pur con qualche scaramuccia pomeridiana sempre possibile sulle zone montuose. Temperature invariate, quindi clima ancora molto mite.

Fase 3: dopo il 5 maggio

L’alta pressione cederà improvvisamente non senza prima aver salvato i suoi massimi di pressione che andranno a confluire entro la sua riserva atmosferica che da tempo si era già costituita tra la Scandinavia e la Russia occidentale. L’Altantico si farà dunque avanti con una corposa saccatura facente capo direttamente alla circolazione depressionaria circumpolare. Le conseguenze sono volte ad un nuovo generale peggioramento del tempo a iniziare al nord, ma con fenomeni che progressivamente si estenderanno anche al resto dell’Italia. Le temperature subiranno un nuovo ritocco verso il basso con i valori che rienteranno entro le medie stagionali

Autore : Luca Angelini