Focus sulla terza decade di aprile: anticiclone sempre più lontano
Concluse le ultime fasi di vita dell'alta pressione attualmente presente sui settori occidentali del continente, l'instabilità fatta di fronti nuvolosi ma anche di rovesci localizzati e brevi temporali, diverrebbe padrona del nostro Paese già a cavallo tra la seconda e la terza decade di aprile. L'ultima parte del mese potrebbe infine trascorrere sotto un tipo di tempo tutt'altro che soleggiato. Questa linea di tendenza sarà comunque da verificare dettagliatamente.
Le frequenti alte pressioni di queste settimane sembrano avere il tempo contato, costrette ben presto a confrontarsi con un nuovo tipo di circolazione che inizierà a porre le prime basi già nel corso di questa settimana a partire dai settori orientali europei. A tal proposito pare che l’area mediterranea possa col tempo divenire sede di una importante area depressionaria che prometterebbe di influenzare il tempo atmosferico sul nostro stivale almeno sino alla fine del mese corrente.
L’anticiclone presente tutt’ora sui settori occidentali dell’Europa verrebbe infatti sostituito da una circolazione ciclonica che farebbe
sentire la propria influenza sull’Italia già a partire dalla festività di Pasqua e Pasquetta, lasciando la strada aperta ad altri impulsi perturbati che troverebbero barriere alzate verso i nostri mari.
L’ipotesi più fresca e perturbata quest’oggi arriva soprattutto dal modello inglese, il quale prevede sul Mediterraneo l’isolamento di una vera e propria "sacca depressionaria" ricolma d’aria fredda in quota. Secondo questa previsione sarebbe quindi il clima fresco e l’instabilità cosiddetta "a macchia di leopardo" a condizionare il nostro Paese durante la terza decade di aprile.
Il modello americano GFS appare leggermente più clemente, anche in questo caso il centro motore delle depressioni resterebbe ben saldo ai settori occidentali europei ma sarebbe più forte l’influenza di una circolazione occidentale di venti che porterebbe un tipo di tempo all’insegna della variabilità, condizionato sia dal passaggio di sistemi frontali, sia dalla temporanea strutturazione di cunei anticiclonici mobili in grado di regalare alcune parentesi soleggiate.
Quali settori d’Italia sperimenterebbero il tempo più instabile e le temperature più fresche?
L’instabilità penalizzerebbe soprattutto i settori settentrionali dello stivale, anche se precipitazioni ed annuvolamenti potrebbero tranquillamente estendersi alle regioni centrali ed al mezzogiorno ma con effetti più limitati e circoscritti. Le temperature reagirebbero di conseguenza, risultando più fresche al nord, gradualmente più miti al centro ed al sud. Le precipitazioni in questo frangente risulterebbero mediamente più probabili sui settori occidentali dello stivale a scapito di quelli orientali.
Nella carta abbiamo proposto la previsione del modello inglese riferita a giovedì 24 aprile. Linea di tendenza da prendere con le pinze ma che evidenzia uno stivale italiano alle prese con un tempo irrequieto.
La seconda carta, da considerare una curiosità più che una previsione, è stata presa dall’ultima corsa del modello americano GFS ed è riferita al 30 aprile. Un flusso di correnti instabili di provenienza nord-atlantica riuscirebbe a spingersi sino alle regioni centro-settentrionali italiane.
Autore : William Demasi