Febbraio spalancherà le porte alla primavera anticipata, a meno che…
Difficile al momento ipotizzare scenari invernali sino alla metà del mese.
L’anticiclone russo crollerà, molto più frettolosamente di quanto si potesse ipotizzare, sotto i colpi di un vortice polare che si va almeno temporaneamente ricompattando, eccezion fatta per la solita zona sul Pacifico, dove è presente la spinta di aria calda in arrivo dalle Aleutine, ma che per noi non si traduce in nulla di che.
Tanto più che è attesa una nuova accelerata della corrente a getto in uscita dal Canada per i primi giorni di febbraio. Una situazione che potrebbe proseguire così alla fine della prima decade del nuovo mese, consegnandoci un tempo nuovamente mite su tutto il Paese, pur in un contesto variabile, favorevole a tratti anche a qualche precipitazione sul settentrione e sui versanti tirrenici.
E’ chiaro però che, con una simile congiuntura barica, la possibilità di assistere a giornate sempre più votate a condizioni primaverili aumenta. Se non intervenisse la novità di uno strat-warming in sede stratosferica polare, a spezzare la compattezza del vortice polare, mandandolo in frantumi durante la seconda metà del febbraio, probabilmente non accadrebbe nulla di trascendentale sino a marzo:
-nessuna elevazione verso nord dell’Azzorriano
-nessuno scambio meridiano di calore
-stesso schema barico ovest-est
Se invece il riscaldamento stratosferico andasse davvero in porto ed influenzasse la troposfera, causando una divisione del vortice polare in più rami, tra le opzioni ci sarebbe anche la possibilità di moti antizonali freddi sul Continente, in movimento cioè da est verso ovest, con stravolgimento barico e un’improvvisa escalation invernale tardiva su molte zone.
Che credibilità bisogna attribuire a questa ipotesi? Al momento non più del 20%, mentre per tutta la prima decade del mese o più probabilmente sino a metà febbraio, saranno ancora le correnti da ovest a dominare la scena sull’Europa con la loro variabilità, ma anche con tanta mitezza e risvegli vegetativi sempre più evidenti e clamorosi.
SINTESI PREVISIONALE da martedì 4 a lunedì 10 febbraio 2014:
Da martedì 4 a giovedì 6 febbraio: tempo discreto o buono, mite soprattutto al centro-sud, alcuni passaggi nuvolosi al nord, specie lungo le Alpi e locali situazioni nebbiose in pianura.
Tra venerdì 7 e sabato 8 febbraio: al nord e sulle regioni centrali tirreniche nuvoloso con qualche pioggia o rovescio passeggero, neve sulle Alpi oltre i 1000-1200m, temperature in temporanea diminuzione.
Domenica 9 febbraio: miglioramento, locali nebbie al nord e nelle zone interne del centro. Nuovo aumento della nuvolosità dalla sera al nord-ovest e sulla Toscana.
Lunedì 10 febbraio: nuovo debole peggioramento al nord e al centro con deboli piogge, poco nuvoloso o velato al sud. Limite della neve sulle Alpi oltre i 1500m, clima mite.
Autore : Alessio Grosso