00:00 29 Novembre 2010

Dopo l’Immacolata il tempo si prenderà una pausa, in attesa di un’altra offensiva dell’Inverno

Indici che salgono, ma non troppo, e poi scendono: vediamo come potrebbe cambiare lo scenario barico sull'Europa tra l'Immacolata e Natale.

Dopo l’Immacolata il tempo si prenderà una pausa, in attesa di un’altra offensiva dell’Inverno


Il vortice polare sta già provando a dare un’accelerata con i suoi motori, ma a quanto pare il primo tentativo parrebbe andare a vuoto. Per ricompattarsi infatti ci metterà molto più tempo ed è possibile che la sua marcia possa improvvisamente ancora interrompersi. Questa è almeno la previsione per l’arctic oscillation che ci segnala appunto lo stato di salute del motore polare. 

Un vortice polare più compatto e dinamico si traduce anche in una corrente a getto più rapida, che concede poca possibilità per gli scambi di calore tra le alte e la basse latitudini. Il tutto però va di concerto con l’indice NAO, che non mostra a grossa propensione a salire, dopo il calo in atto che raggiungerà il suo apice mercoledì.

Traduzione: dopo questa fase turbolenta sull’Italia, anche un po’ freddo al nord, non ci sarà sicuramente una fase tranquilla, ma piuttosto variabile, con peggioramenti meno importanti e con temperature che risentiranno della circolazione nord-occidentale delle correnti, dunque nè molto basse, ma nemmeno troppo miti.

Insomma dopo l’ultimo peggioramento (tra il 5 e il 9) aspettiamoci un graduale mutamento degli assetti barici sul Continente. L’alta pressione si andrà riposizionando ad ovest del Continente e le correnti perturbate faranno la barba all’arco alpino scivolando verso i Balcani. Una situazione comunque in bilico che, stante una nuova possibile frenata del vortice polare, potrebbe divenire nuovamente GELIDA, e questa volta per tutti, intorno a metà mese, o al massimo intorno al 20.

Si tratta per una volta di una situazione piuttosto credibile, al contrario di quanto questa rubrica voglia far intendere con il suo simpatico ma aleatorio titolo. 

Autore : Alessio Grosso