00:00 31 Maggio 2010

Conferme: nel lungo termine possibile marcato peggioramento al nord

Una saccatura potrebbe coinvolgere il settentrione favorendo fenomeni di forte intensità.

Aria caldo-umida in risalita dal nord Africa, aria fresca ed instabile in arrivo dall’Atlantico: un cocktail esplosivo per il nord Italia che, dopo un mese di maggio a tratti pesantemente bagnato, potrebbe subire una nuova importante offensiva del maltempo tra il 7 ed il 12 giugno.

Esaurita infatti la breve fase stabile tra il 4 ed il 6 giugno, legata al passaggio della cuspide anticiclonica sui cieli dello Stivale, dal 7 l’Atlantico comincerà a proporre il suo treno di correnti occidentali, per poi spingere un vero e proprio sacco alla conquista del settentrione e di parte delle regioni centrali tirreniche.

Come già sottolineato in un articolo apparso stamane su MeteoLive i fenomeni potrebbero risultare particolarmente intensi a ridosso delle Alpi, ma i temporali potrebbero colpire con forza anche la Valpadana, senza risparmiare a tratti la Toscana.

Il passaggio perturbato più intenso dovrebbe coincidere con i giorni 9 e 10, poi ci sarebbe un intervallo, infine dal 12 una più marcata curvatura ciclonica delle correnti dovrebbe limitarsi ad abbracciare l’estremo nord-ovest, lasciando l’Italia in balia di un’ avvezione calda sollevata indirettamente dalla presenza di un vortice ciclonico sul nord dell’Iberia.

Sono tutte ipotesi comunque, al momento la più probabile vede come detto almeno un serio passaggio perturbato sul nord, per il resto si vedrà.

Da rimarcare come la Nao sia in linea con quanto ipotizzato, mostrando segni di negatività proprio a cavallo tra il 5 ed il 10 del mese.

Autore : Redazione