URAGANI 2005: che disastro! Raggiunto anche il record di pressione più bassa con Wilma 882mb
Ben 26 fenomeni quest'anno.

L’agenzia meteorologica degli Usa, nel tracciare il bilancio dell’intenso 2005, ha previsto un 2006 forse non devastante come la stagione appena conclusa, ma con ogni probabilita’ sempre brutale.
La stagione degli uragani nell’Atlantico si apre il primo giugno e finisce il 30 novembre. Quest’anno pero’ i fenomeni tropicali hanno sfidato ogni precedente e tutte le consuetudini.
Dopo essersi formati in un numero tale da aver esaurito la lista dei nomi disponibili, hanno continuato a spuntare nell’oceano anche nel finale della stagione, quando le acque piu’ fredde dovrebbero rendere assai improbabile la loro esistenza. L’ultimo giorno della stagione e’ arrivato quest’anno con una tempesta tropicale ancora attiva. Epsilon, al largo di Bermuda. Nessun uragano e’ mai stato registrato nell’area atlantica tra dicembre e maggio, ma i meteorologi ormai si aspettano di tutto.
Epsilon e’ il 26mo fenomeno a ricevere un nome nel 2005, uno dei tanti record dell’anno. In precedenza, solo nel 1933 erano stati utilizzati tutti i 21 nomi in ordine alfabetico che vengono preparati per uragani e tempeste. Stavolta non solo sono stati esauriti i 21 nomi maschili e femminili, ma per la prima
volta e’ stato necessario ricorrere alle prime cinque lettere
dell’alfabeto greco.
E’ stato un anno record anche per il numero di tempeste che si sono trasformate in uragani: 13, una in piu’ del precedente primato che risaliva al 1969. Quattro uragani di vasta portata -Dennis, Katrina, Rita e Wilma – hanno colpito gli Usa, superando di uno il precedente record che risaliva solo al 2004.
Tre uragani hanno raggiunto la categoria 5, la massima prevista: in
passato solo due volte, nel 1960 e nel 1961, c’erano stati due
uragani forza 5, mai tre.
Il biennio 2004-2005, inoltre, segna un ulteriore record nel
numero complessivo di tempeste tropicali (41, contre le 32 del
1995-96) e di uragani (24, contro i 21 del 1886-87). L’uragano
Katrina e’ considerato poi il piu’ costoso della storia, con un
bilancio di almeno 80 miliardi di dollari (Andrew, nel 1992, era
costato 26,5 miliardi di dollari) e il piu’ grave negli Usa in
termini di perdite di vite umane dal 1928, con le sue almeno
1.300 vittime.
Tra gli altri record stagionali, comunicati dalla Noaa in una
conferenza stampa, figura l’uragano con la piu’ bassa pressione
atmosferica della storia, indice di enorme potenza (Wilma, 882
millibar).
Il bacino atlantico, secondo gli esperti americani, e’ al
centro di una fase periodica nella quale si verificano le
condizioni ottimali per la formazione di uragani e la situazione
proseguira’ a lungo. ”Quest’anno nell’Atlantico si e’ prodotto
l’equivalente di piu’ di due intere stagioni degli uragani in
una sola – ha detto David Johnson, direttore del servizio meteo
alla Noaa – ed e’ importante riconoscere che il numero maggiore
di uragani aumenta anche le possibilita’ che colpiscano la terra
ferma”.
Autore : Redazione
