Un Natale con inquinamento alle stelle su alcune regioni!


Ritorna l’anticiclone africano ed ecco che ritornano anche nebbie e nubi basse. Il fenomeno dell’irraggiamento notturno accentuato dall’alta pressione e dall’assenza di nuvolosità alle medio-alte quote innescherà una decisa perdita di calore nelle ore notturne soprattutto su pianure e valli. Questa perdita di calore si tradurrà, come sempre, in una maggior concentrazione d’umidità e di conseguenza nella formazione di nubi basse e fitti banchi di nebbia piuttosto persistenti.
Oltre alle valli alpine e appenniniche sarà la pianura Padana la grande sede di questi ammassi nuvolosi alle basse quote ed anche fittissimi banchi di nebbie nel pieno delle festività natalizie! Più che evidente la presenza di questa distesa di nubi e nebbie nel giorno di Natale, dando un’occhiata alla mappa di previsione del soleggiamento.

Con la presenza di fitti banchi di nebbia, assenza di vento e aria letteralmente bloccata nei bassi strati (schiacciata, dall’alto, dalla subsidenza tipica degli anticicloni) ecco che smog e inquinanti tenderanno gradualmente ad accumularsi giorno dopo giorno, fino a raggiungere concentrazioni davvero importanti.
Insomma respirare all’aperto a pieni polmoni potrebbe non essere proprio un toccasana in pianura Padana tra 24, 25 e 26 dicembre. Tra Piemonte, Lombardia, basso Veneto ed Emilia si notano concentrazioni di PM (particelle sottili) oltre i 75/100 µg/m3, che indicano elevate concentrazioni oltre la soglia di attenzione.

Per respirare aria più pulita occorrerà spingersi al di sopra dello strato di inversione termica, ovvero salire su in montagna al di sopra di nubi e nebbie.
Autore : Raffaele Laricchia
