Ultima settimana del mese con il botto?
Il ciclone balcanico farà parlare di sé.

Eh si, sembra proprio che il ruolo di pendolo del tempo nell’ultima decade del mese sarà conquistato dal grande ciclone che si formerà fra i Balcani e l’Europa orientale.
Questa estesa figura barica, capace di portare il gelo e la prima neve nelle zone già citate, pare abbia tutta l’intenzione di continuare a mulinare su sé stessa per giorni a giorni, riuscendo a sopravvivere fin quasi alla fine del mese.
Tuttavia non se ne starà ferma a guardare impotente l’anticiclone che cercherà di riprendere possesso dell’Europa ma, come già accennato nell’articolo pomeridiano di lunedì scorso, attorno al giorno 23 inizierà a “rotolare” verso ovest, finendo per coinvolgere nuovamente Germania, Austria, Svizzera e … anche l’Italia!
Certo, non attendiamoci gelo e neve ovunque, anche perché in questi casi su parte delle nostre regioni si attivano correnti umide più miti di quelle preesistenti; tuttavia proprio lo scorrimento dei venti mediterranei IN QUOTA sul cuscino freddo al suolo potrebbe dar luogo a nevicate a quote basse (o addirittura fino in pianura, ma questo aspetto è da valutare bene) al nord, sull’Appennino e nelle vallate fluviali di Toscana, Umbria e Marche.
L’aspetto più importante comunque è quello della prima vera neve sulle nostre montagne (Alpi ed Appennino settentrionale in questo caso).
Più a sud prevarranno correnti leggermente meno fredde, che faranno aumentare i valori termici ma favoriranno anche la formazione di temporali.
E verso la fine del mese cosa accadrà? Difficile dirlo; al momento ci sentiamo di confermare le prime impressioni: l’anticiclone delle Azzorre si ergerà nuovamente a muro tra Islanda ed est Atlantico, favorendo una nuova discesa di aria artica; stavolta però l’obiettivo non sarà l’Italia, ma la Francia e la costa mediterranea della Spagna.
Sull’Italia quindi tornerebbe il maltempo, con nevicate abbastanza diffuse sulle Alpi e piogge al centro; più secco e mite nel meridione.
Seguite gli ulteriori nostri aggiornamenti nelle prossime ore.
Autore : Lorenzo Catania
