Tutte le novità sul peggioramento di metà settimana
Le prime nubi già nel corso di martedì, ma è tra mercoledì e venerdì che il nuovo vortice darà il meglio di sè, coinvolgendo gran parte dell'Italia. Ecco cosa ci aspetta alla luce delle ultimissime elaborazioni.

Ormai i nomi propri si sprecano, ha più senso utilizzare i metodi di un tempo, numerando progressivamente le perturbazioni, così da recderci conto immediatamente che tipo di tempo stiamo vivendo. Ebbene, quella che giungerà sui nostri cieli nel corso di mercoledì 29 sarà la perturbazione numero 11 dall’inizio del mese di maggio. Questo la dice lunga sull’andazzo che ha preso questa primavera decisamente al di fuori del comune meteolive.leonardo.it/speciali/MAPPE/73/Dove-piovera–o-nevichera–e-quanto-in-Italia-nei-prossimi-7-giorni/32551/.
In realtà, dopo la pausa di tempo buono prevista per lunedì, già martedì arriveranno nuove nubi, ma non ancora legate a detta perturbazione. Le porterà un corpo nuvoloso nord-africano che, pur se non brillerà per fenomenologia al seguito (solo qualche rovescio di passaggio al nord, al centro e sulla Sardegna), avrà sicuramente voce in capitolo nell’incattivire i contrasti con la nuova massa d’aria in arrivo il giorno seguente dall’Islanda.
Eccoci al dunque: siamo a mercoledì, allorquando si aprirà un nuovo canale depressionario su gran parte dell’Europa centrale, con coinvolgimento anche dell’Italia. Nuove piogge in arrivo al centro e al nord, a tratti anche copiose al settentrione, in estensione anche al sud nella giornata di giovedì.
Con la pioggia, torneranno anche i temporali ma anche la neve a quote basse per la stagione, a tratti fin verso i 1500 metri al nord, 1700 metri al centro e al sud, il tutto accompagnato da venti a tratti anche intensi da Ponente, che potranno dar luogo anche a qualche mareggiata sulle coste occidentali tirreniche e della Sardegna.
L’instabilità insisterà anche alle porte del prossimo fine settimana, comunque in forma sempre più blanda ed essenzialmente concentrata sul nostro meridione. Le temperature, naturalmente, torneranno a stabilizzarsi su valori inferiori alla media del periodo su tutto il nostro territorio.
Autore : Luca Angelini
