00:00 29 Marzo 2004

Tutte le mosse della depressione “iberica”

Al momento la struttura depressionaria in questione risulta isolata, ma a partire dalla giornata di martedì una saccatura atlantica, come spesso accade, tenderà ad "inglobarla", determinando un successivo peggioramento sull'Europa occidentale e sull'Italia.

Tutte le mosse della depressione “iberica”

La settimana si apre con una depressione piuttosto profonda, che in queste ore interessa la Penisola Iberica e buona parte del Mediterraneo centro-meridionale.

Il suo perno è situato in prossimità dello Stretto di Gibilterra e attorno a questo ipotetico centro si muovono i sistemi nuvolosi, che danno poi origine alle precipitazioni.

Più a nord è presente una struttura di alta pressione piuttosto robusta che interessa anche il settentrione e il centro Italia.

L’anticiclone in questione è stato originato da un’espansione del braccio orientale dell’alta pressione delle Azzorre avvenuto nel corso del fine settimana appena passato.

Per il momento l’alta pressione, ora divenuta “europea” a tutti gli effetti, mantiene ancora un collegamento con l’anticiclone atlantico che l’ha generata, attraverso un “istmo” passante per la Francia e le Isole Britanniche.

Di conseguenza la depressione “iberica” risulta per il momento isolata dal flusso atlantico principale, che si mantiene a latitudini più settentrionali.

Già a partire dalla giornata di martedì 30 marzo, questa sorta di collegamento con l’anticiclone delle Azzorre verrà a mancare; l’avvicinamento di un’ampia saccatura atlantica smantellerà gradualmente l’istmo che collega attualmente i due anticicloni. Di conseguenza l’alta pressione sull’Europa centrale tenderà ad avere vita autonoma, indebolendosi sul suo lato meridionale.

La depressione ora presente su Gibilterra verrà “assorbita” da questa ampia saccatura. Il minimo si porterà nella giornata di domani in direzione del Golfo di Biscaglia, prima di essere completamente inglobato dalla suddetta saccatura.

Un peggioramento del tempo sull’Europa occidentale e sull’Italia sembra scontato per i prossimi giorni, anche se la situazione dovrà essere seguita attentamente passo passo.

Sull’Italia la situazione potrebbe ulteriormente complicarsi a partire dalla giornata di venerdì, per la formazione di un minimo secondario sul centro-nord che risulterà alimentato da aria fredda in entrata da NE. In questo caso la neve potrebbe tornare ad imbiancare le Alpi e l’Appennino settentrionale a quote anche relativamente basse.
Autore : Paolo Bonino