Tra venerdì e sabato l’Italia…va in blu
Aria più fredda dal nord Europa inizierà ad affluire sulla nostre regioni nella giornata di venerdì. Oltre all'instabilità avremo anche un discreto calo delle temperature.

Tempo stabile e più caldo in vista? Nemmeno per idea. La situazione su tutto lo scacchiere mediterraneo e sull’Italia resterà orientata verso una potenziale instabilità. L’evoluzione della struttura perturbata a levante metterà però fine al flusso umido meridionale, che tanta pioggia ha portato sul nostro settentrione.
Nel prossimi giorni, l’alta pressione delle Azzorre proporrà un cuneo verso l’Europa occidentale, mentre sul resto del vecchio continente la coperta sarà ancora troppo corta per garantire l’avvio della "bella stagione".
Ad aggravare le cose ( soprattutto dal punto di vista termico), una discesa di aria fredda che già giovedì raggiungerà l’Europa centrale e venerdì dilagherà su gran parte d’Italia, ad iniziare dalle regioni settentrionali.
Oltre ad avere una recrudescenza dell’instabilità, gli effetti del nuovo "colpo di testa" di questa pazza primavera si farà sentire soprattutto sui nostri termometri.
La cartina che vedete di fianco riassume a grandi linee le temperature che si avranno sabato mattina sullo Stivale. Chi si aspettava un cambio di marcia della situazione meteorologica, con l’arrivo di un po’ di caldo resterà molto deluso.
Un’Italia al blu! Questo significa che le temperature non saranno affatto all’altezza della stagione in corso, tenendo anche conto che mancherà appena una settimana all’avvio dell’estate meteorologica.
Al nord si notano valori ad una cifra, ma non sulle Alpi, bensì in piena pianura. Anche nelle zone interne del centro la prima mattinata di sabato sarà davvero frizzante, con temperature minime piu consone al mese di aprile che di fine maggio.
Andrà un po’ meglio lungo le coste, ma anche qui avremo difetti termici di un certo spessore rispetto alla norma climatologica del periodo.
Che dire? Passerà anche questa…e vedremo se con i primi giorni di giugno le cose si metteranno finalmente a posto, sia termicamente che fenomenologicamente.
Autore : Paolo Bonino
