TEMPESTE nel deserto del Sahara e prima NEVE nel nord-est degli States?
Alcuni esempi di situazioni climatiche estreme provenienti da Africa e America.

In attesa dei temporali che da domani inizieranno a movimentare il panorama meteorologico italiano siamo andati a curiosare su quanto più di eclatante sta accadendo in altri Paesi o in altri continenti.
La nostra attenzione viene immediatamente catturata dall’Africa del nord dove si può notare una lunga strisciata nuvolosa riconducibile alla corrente a getto subtropicale. Solitamente si tratta di nubi alte e sottili che non portano precipitazioni ma tra l’Algeria e la Tunisia una piccola quantità di aria fresca presente in quota è stata sufficiente per innescare dei forti temporali e addirittura un vortice.
Dall’immagine satellitare le cellule temporalesche appaiono davvero di notevoli dimensioni e sono accompagnate da forti raffiche di vento (anche sino a 80-100 km/h), oltre che da intensi scrosci di pioggia: insomma si tratta di suggestive e quanto mai inusuali tempeste nel deserto!
Dopo aver fatto visita alle sabbie del Sahara spostiamoci al Continente americano, stavolta non per parlare di uragani per fortuna. Più precisamente andiamo tra il Canada e il nord-est degli States dove nei prossimi giorni è atteso un brusco calo delle temperature e probabilmente le prime nevicate a bassa quota della stagione.
Un impulso d’aria fredda proveniente dall’artico canadese seguirà infatti il passaggio di un sistema nuvoloso che porterà dapprima precipitazioni temporalesche e poi fiocchi bianchi sino a quote collinari o in alcuni casi prossime alla pianura.
Le temperature previste a 1500m circa d’altezza si aggirano sui -5°C, dunque saranno di tutto rispetto considerando che siamo alla fine di settembre.
Si tratterà ovviamente di un episodio, infatti a seguire i termometri riprenderanno a salire velocemente riportandosi su valori più che gradevoli.
Autore : Simone Maio
