SPECIALE CAMBIAMENTI CLIMATICI: la svolta di Roma (3)…Altri fattori più importanti dell’uomo nel cambio climatico
Concludiamo lo speciale con una sintesi dei principali interventi.
Cambiamenti climatici? ”L’uomo ha una responsabilita’ minima e marginale: solo l’1,5% rispetto a tutto il resto (aerosol, radiazione solare, infrarossi)”.
Ad affermarlo Richard S. Lindzen, esperto di meteorologia e docente
al Mit, il famoso istituto di tecnologia del Massachussets,
intervenuto a Roma al meeting organizzato dal Ministero dell’ Ambiente al Cnr ‘Ambiente e’ sviluppo, i cambiamenti climatici’.
Si e’ parlato anche di protocollo di Kyoto: ”Il trattato – ha
detto il direttore generale Ricerca ambientale e sviluppo del
Ministero dell’Ambiente, Corrado Clini – non ha futuro senza uno
sforzo globale nel campo delle innovazioni tecnologiche”.
Per quanto riguarda la teoria Lindzen sull’effetto serra, in particolare, ”attualmente – ha detto l’esperto Usa – il
riscaldamento di gas serra indotto dall’uomo e’ di circa 2,7
watt per metro quadrato, 1,5% di tutto il resto, contro i 200
watt prodotti dalla radiazione solare e altrettanti 200 watt da
infrarossi vapore acqueo e nuvole”.
Nel mirino i modelli di calcolo: ”Stanno esagerando il cambiamento climatico e stanno sovrastimando i gas serra prodotti dall’uomo”, ha dichiarato Lindzen, sottolineando che ”abbiamo potuto constatare una percentuale minore di surriscaldamento a cio’ che hanno previsto
i modelli: 1 grado, in condizioni di anidride carbonica doppia,
rispetto ai 4 indicati negli scenari allarmanti”.
Per Lindzen sono troppi i fattori sconosciuti alla base di questi modelli ”come gli aerosol, sconosciuti per un fattore 10 e senza dati storici”. Gli aumenti previsti di anidride carbonica (il
maggiore dei gas serra) ”faranno aumentare solo marginalmente
il riscaldamento da gas serra gia’ esistente” quindi, afferma
ancora l’esperto americano ”sembra sciocco parlare del modo per
evitare le soglie di pericolo. Se dobbiamo parlare di questo,
allora l’approccio quasi certamente e’ quello di massimizzare l’
adattabilita”’.
”La terra – ha detto ancora Lindzen – e’ un sistema in
continuo cambiamento. I ghiacciai vanno avanti e indietro e non
si sa perche’ e i mari si sono sempre innalzati”. Quindi
”tutti sanno che il Protocollo di Kyoto e’ solo un simbolo – ha
concluso Lindzen – e non corrisponde a teorie scientifiche ma e’
solo un compromesso diplomatico”.
E sempre in tema di Protocollo di Kyoto: ”Il terzo rapporto
sul clima – ha detto il direttore generale del Ministero dell’
Ambiente, Corrado Clini – mette in evidenza la divergenza tra
gli obiettivi del Protocollo e la dimensione dell’impegno
necessario per stabilizzare la concentrazione atmosferica di
anidride carbonica entro la fine del secolo”. Se il Protocollo
prevede una riduzione del 5,2% delle emissioni entro il 2012, il
3/o Rapporto, ha ricordato Clini, indica una riduzione del 50%
nel 2040-2060.
Clini ha quindi sottolineato l’importanza della ricerca e di uno ”sforzo globale” soprattutto orientato all’ innovazione tecnologica specialmente in campo energetico.
”Sono quasi 20 anni che e’ stata avviata la ricerca a livello
internazionale per interpretare i cambiamenti climatici – ha
detto Clini – fenomeno di difficile comprensione.
Nel ’92 si e’ convenuto per una riduzione dei gas serra provocati dall’uomo che hanno effetto sul riscaldamento del clima ma con una
avvertenza fondamentale, che si trattava di un’iniziativa che
affrontava uno dei problemi e non voleva essere la soluzione
finale”.
Secondo il presidente del Cnr, Fabio Pistella, infine, ”Kyoto
non e’ la risposta, e’ una costosa azione che corregge una
piccola parte del problema. E’ un alibi che si siamo dati.
Mentre occorre intervenire dove il fenomeno e’ piu’ importante e
riguarda le scelte dei Paesi in via di sviluppo’
Autore : Redazione MeteoLive.it