00:00 14 Febbraio 2010

Sfilata di perturbazioni sull’Italia, ombrello obbligatorio, giacca a vento solo di scorta

Nella terza settimana di febbraio tempo spesso instabile a tratti anche perturbato ma non particolarmente freddo. Rischio neve solo in montagna ed eccezione di mercoledì 17, quando la neve potrebbe tornare temporaneamente fino in pianura al nord-ovest.

Si è riaperta la porta atlantica e subito le attive perturbazioni che vi prendono vita tendono a portarsi sul Mediterraneo e sull’Italia, alternandosi a fasi di tempo complessivamente migliore. Il freddo tenderà gradualmente a invecchiare e ad assottigliarsi, soprattutto al centro e al sud dove le quote neve difatti risaliranno gradualmente a zone montane.

Tre le perturbazioni da citare in particolare tra oggi, domenica e mercoledì 17. La prima sta impegnando mentre scriviamo le nostre regioni centrali e meridionali dove piove in basso e nevica anche piuttosto copiosamente in Appennino. In serata qualche fiocco a quote basse potrà vedersi tra Marche, Abruzzo, Molise e Gargano, con limite fino ai 500-600m delle Marche ai 700-800 delle altre zone. Qualche spunto temporalesco non escluso, soprattutto sulla Calabria.

Dopo una breve pausa di tempo discretamente soleggiato previsto per la giornata di lunedì, ecco subentrare di gran carriera una nuova perturbazione per la giornata di martedì 16. Nuovamente il centro-sud nel mirino del maltempo, con rovesci diffusi e quote neve attestate tra i 600 metri della Toscana e gli 800-900 dei restanti settori dell’Appennino centrale, solo sulle cime di quello meridionale. In giornata qualche fiocco in arrivo anche sull’entroterra ligure, sulle Alpi occidentali e sulle pianure del basso Piemonte.

Mercoledì migliora al sud con netto rialzo termico. Una ulteriore perturbazione si porterà invece a ruota sul nord e al centro, con nuova passata di precipitazioni. Questa volta la neve potrebbe cadere fino a quote basse sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale, se non proprio fino in pianura al nord-ovest. Fiocchi in deciso rialzo a quote montane sull’Appennino centrale.

A seguire, la rotazione del vento dai quadranti meridionali, con successivo generale rialzo delle temperature, decreterà ufficialmente la fine di questa lunga parentesi di tempo freddo e a tratti anche nevoso che ha caratterizzato il primo scorcio di questo frizzante mese di febbraio.
Autore : Luca Angelini