00:00 25 Luglio 2006

Sempre afa ma venerdì passaggio di un debole fronte al nord

Calo dei geopotenziali in quota nella giornata di venerdì con annesso passaggio temporalesco al nord; al momento non sembra nulla di incisivo.

Sempre afa ma venerdì passaggio di un debole fronte al nord

Siete stufi del caldo? Invocate a squarciagola il temporale liberatorio? Beh, fino alla giornata di venerdì, purtroppo, non si prevedono cambiamenti significativi.

Il caldo continuerà a dominare la scena su tutta l’area mediterranea e sull’Italia, con temperature superiori alla norma e alti tassi di umidità. In poche parole: afa!

Nella giornata di venerdì invece cosa potrebbe succedere? Analizzando nel dettaglio la situazione, si nota un calo dei geopotenziali al nord. In pratica l’alta pressione africana tenderà ad indebolirsi in quota, tutto ciò grazie al transito di un nucleo di aria instabile che già giovedì interesserà la Francia.

Quale sarà il destino di questo nucleo instabile? Porterà i tanto sospirati temporali “ammazza-afa” oppure si limiterà a sfilare a nord delle Alpi con effetti marginali su di noi? Per adesso la situazione risulta ancora abbastanza confusa. Stando ai modelli oggi disponibili, questo passaggio perturbato sembra non essere incisivo. Il grosso dovrebbe sfilare oltralpe, garantendo qualche temporale solo sui settori alpini e zone di pianura a nord del Po. Si tratterà comunque di temporali FRONTALI e non CONVETTIVI, quindi utili ai fini del rimescolamento dell’aria.

Qualche fenomeno potrebbe anche essere intenso e accompagnato da grandine, specie sul Triveneto

Tuttavia, come già anticipato, la situazione non risulta ancora del tutto chiara. Serviranno almeno altre 24 ore per emettere dei verdetti più sicuri. Tenete presente che il mar Ligure ha una temperatura di 29° e le energie in gioco sono davvero tante.

Con questa quantità di vapore acqueo e caldo, basta davvero poco per “accendere” temporali forti anche in zone non “canoniche”, come le coste. Di conseguenza anche un fronte che appare modesto può incattivirsi e determinare fenomeni intensi, magari coadiuvato da una sua traiettoria più meridionale del previsto.

Per il momento, quindi, il fronte non appare “cattivo” e in grado di recare fenomeni diffusi. Nei prossimi giorni vedremo se smentire o confermare il tutto. Per il momento teniamoci il caldo, poi vedremo!
Autore : Paolo Bonino