Scacco matto dell’Atlantico al freddo russo in una settimana?
Nelle ultime ore avrebbe guadagnato punto l'ipotesi che vede le perturbazioni atlantiche inserirsi franche verso l'Europa centrale.

Molti le aspettano (perchè portano la neve sulle Alpi e in Valpadana), molti le detestano (perchè portano gradualmente la pioggia sugli Appennini), in ogni caso sono loro che pur con il loro carico di nubi e precipitazioni, tendono a traghettarci verso la stagione primaverile.
Fintanto infatti che la Penisola resta interessata da un flusso freddo nord-orientale, può essere anche marzo inoltrato ma la primavera appare lontana anni luce.
Stavolta sembra che da ovest, dopo aver fatto sfogare ancora per alcuni giorni il freddo, si affaccino decise depressioni in grado di sospingere verso di noi fronti sempre più organizzati.
Questo potrebbe significare NEVE inizialmente per le pianure del nord, e NEVE anche per le Alpi e all’inizio l’Appennino, ma poi generale disgelo e un tempo variabile con sbalzi di temperature stile marzo.
Comunque sino a mercoledì prossimo non illudetevi, in cattedra ci resterà il freddo!
Autore : Alessio Grosso
