00:00 25 Agosto 2020

ROTTURA ESTIVA nel week-end confermata da tutte le elaborazioni

Confermato l'intenso peggioramento durante il prossimo fine settimana soprattutto al nord e al centro.

ROTTURA ESTIVA nel week-end confermata da tutte le elaborazioni

 

Gli ultimi giorni di caldo fastidioso verranno spazzati via nel fine settimana da un’intensa perturbazione di matrice nord atlantica. Il sistema frontale sarà inserito in una vasta saccatura ricolma di aria fredda che metterà fine alla calura estiva sul nostro Paese ad iniziare alle regioni settentrionali. 

Solitamente, dopo peggioramenti di questo genere e alla fine di agosto, l’estate si riprende, ma in maniera meno frenetica e senza punte di malessere fisico legate al caldo intenso. 

Iniziamo la nostra carrellata modellistica con il modello europeo. Il momento preso come campione di riferimento è la notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto. 

Il modello nostrano fino a ieri era l’unico un po’ restio a vedere l’affondo saccaturale nel Mediterraneo. Oggi si allinea agli altri modelli proponendo un affondo perturbato di tutto rispetto che coinvolgerebbe segnatamente il centro-nord con rovesci e temporali anche intensi. Il meridione verrebbe interessato successivamente anche se in maniera meno traumatica rispetto alle altre zone d’Italia. 

La seconda mappa mostra invece la saccatura secondo il modello americano sempre nel lasso temporale in parola (la notte tra sabato e domenica):

Il modello di oltre oceano conferma sostanzialmente lo scenario imbastito 24 ore fa; notate l’aria fredda che verrà scaraventata sul Mediterraneo occidentale dalla spinta dell’alta pressione delle Azzorre verso nord. 

La suddetta aria fredda attiverà tutto il complesso perturbato che darà filo da torcere sottoforma di rovesci e temporali al nord, al centro e a seguire anche al sud, accompagnando un consistente calo delle temperature. 

Infine, anche il modello canadese conferma quasi per intero lo scenario imbastito ieri:

La mappa risulta praticamente sovrapponibile alle altre due, sia come posizione dei centri motori che come effetti precipitativi sulla nostra Penisola. 

Domani proveremo a fornire alcune stime precipitative per comprendere quali aree della nostra Penisola verranno maggiormente coinvolte dal maltempo. Restate quindi sintonizzati su MeteoLive! 

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Autore : Paolo Bonino