Questo atlantico poco incisivo…
Un meccanismo inceppato all'origine di un errore previsionale frequente nei previsori.

Si, l’alta pressione qualche volta ha le smagliature, qualche volta lascia scoperte alcune zone del nostro Paese ma generalmente non tradisce mai, invece le perturbazioni tradiscono eccome.
Molte volte infatti la penetrazione delle saccature tra il 44° e il 48° parallelo è difficile, molte volte l’operazione non riesce, altre volte c’è addirittura uno smembramento dei fronti e di conseguenza un ramo della perturbazione investe le Alpi, l’altro naviga verso le isole maggiori, altre volte ancora il frontenon penetra a sufficienza e rimane confinato a ridosso dell’arco alpino, agendo prevalentemente a nord di esso.
Il flusso perturbato atlantico si è alzato di latitudine, e questa non è una novità, ma la cosa peggiore è che anche quelle poche perturbazioni e saccature che prima almeno riuscivano saltuariamente ad entrare oggi stentano.
Anche i modelli matematici stentano a farsene una ragione prevedendo magari a distanza di 3-4 giorni situazioni perturbate che poi vengono regolarmente smentite dai fatti a poche ore dal realizzarsi della previsione o quantomeno ridimensionate.
Tra le cause potrebbe certamente esserci l’innalzamento della linea di convergenza intertropicale, ma anche un parziale inceppamento della corrente del Golfo e più in generale si potrebbe ricondurre il tutto ad uno degli elementi del puzzle che confermano quella regolare oscillazione del clima che da sempre ha caratterizzato la vita del Pianeta Terra.
Il Mediterraneo però ha equilibri fragili, proprio per la sua latitudine e risente di ogni minimo starnuto delle correnti.
Basta ormai poco insomma per sposare situazioni climatiche “africane” (basta parlare di tropicalizzazione).
La cosa buffa e divertente è che nessuno sa se questo trend continuerà oppure si interromperà improvvisamente. Era però necessario puntualizzare ancora una volta per i nostri lettori la grande difficoltà da parte dei previsori nel fare previsioni con le ormai rare perturbazioni atlantiche che si degnino di puntare sullo Stivale.
Ormai ci sentiamo molto più a nostro agio con le depressioni che si formano in loco per le varie avvezioni di aria fredda.
Autore : Alessio Grosso
