Primavera in stand by: instabilità a tutto spiano almeno sino a lunedì
La giornata peggiore in termini di precipitazioni sarà domenica, ma anche lunedì distribuirà la sua dose di rovesci, specie nel pomeriggio. Un (temporaneo) miglioramento atteso per il 25 aprile.
Più di una perturbazione, qui si tratta di un vortice di bassa pressione in piena regola, quasi da manuale, formatosi sul mar Ligure e in via di approfondimento, 1010hPa, nel suo viaggio tra la Sardegna e il Tirreno centrale. Un viaggio tutto sommato corto, che non lo porterà quindi tanto lontano dall’Italia.
Sarà proprio questo il motivo per cui il tempo almeno sino a tutta la giornata di lunedì non darà segnali tangibili di miglioramento. E oltretutto: non lasciamoci illudere da quelle schiarite che potrebbero aprirsi di tanto in tanto. Si tratterà essenzialmente di squarci in un tessuto nuvoloso spiraliforme che ruota su sè stesso riproponendo poi a stretto giro di posta i medesimi fenomeni.
Ecco una sintesi di quanto ci aspetta nelle prossime 36 ore
Domenica: rovesci un po’ ovunque, ma più frequenti e intensi al settentrione sui settori a nord del fiume Po e lungo la cerchia alpina, sulla Sardegna e nelle zone interne del centro, al sud tra Sicilia settentrionale, Calabria, Basilicata, sud Campania e, dal pomeriggio, anche la Puglia. Neve su Alpi e centro-nord Appennino tra 1600 e 1800 metri, sui monti del meridione oltre i 2000 metri.
Lunedì: molte nubi ovunque, anche se a tratti interrotte da qualche schiarita. Possibilità di piogge qua e là al mattino, anche rovesci nel pomeriggio, soprattutto nelle zone interne del centro e al nord. Quote neve invaiate in montagna. Temperature ovunque al di sotto delle medie del periodo tra 2 e 4°C.
Autore : Luca Angelini