00:00 31 Dicembre 2008

Prima settimana di gennaio, dubbi e certezze sul prossimo passo dell’inverno

Una previsione tutt'altro che scontata quella che ci attende per i primi giorni del nuovo anno. Di sicuro c'è la mancanza di una struttura anticiclonica capace di impensierire l'inverno ma ci sono anche molti dubbi, vediamo quali.

Smaltita l’ultima euforia da freddo, neve o pioggia il tempo si interroga sul da farsi in vista del nuovo anno in prossima imminente apertura. La linea guida è quella che ci ha riservato l’ultimo scorcio di dicembre, con la totale assenza di un anticiclone capace di entrare franco e stabilizzare il tempo sullo Stivale.

I giochi incrociati tra l’alta pressione atlantica, talora sotto tono, tal altra sbilanciata verso il grande nord e un vortice minaccioso dietro l’orizzonte nord-orientale, sarà ancora il “modus vivendi” di questa prima settimana di gennaio. Gli indici che ci interessano più direttamente sono inclìni a gettare più ombre che luce sulle sorti di questo anticiclone.

Il blocco instauratosi sull’Atlantico non sarà comunque troppo tenace e tenderà a cedere temporaneamente intorno al 4-5 gennaio in concomitanza con una accelerata del vortice polare. Il tutto sarà però solo un fuoco di paglia. Le carte a nostra disposizione risultano propense a inquadrare un nuovo incastro meridiano delle due figure anzidette, In sostanza l’alta pressione atlantica andrà a infilarsi fin sulle coste meridionali groenlandesi.

In risposta il grande lago gelido russo, corroborato da una spinta depressionaria legata a una saccatura in discesa dalla Scandinavia, punterà verso sud con destinazione Alpi. Sarà qui che si giocheranno le carte dell’Epifania. Al momento l’ipotesi più plausibile sembra quella che vede una virata del fraddo verso l’Europa centro-occidentale. Punto di svolta proprio la nostra Penisola.

Ne potrebbe conseguire una nuova puntata dell’inverno con tanto di show freddo e anche nevoso, almeno per alcune regioni. A questo punto però dovremo tener conto delle mosse successive dell’alta pressione atlantica e capire fino a che punto non opporrà resistenza a questa ingerenza di tipo retrogrado. Ma la puntata è ancora tutta da scrivere.
Autore : Luca Angelini