00:00 19 Luglio 2002

Perchè quei temporali al nord-ovest? MeteoLive puntalizza

Molte zone del nord-ovest ieri hanno visto dei temporali che MeteoLive non aveva espressamente indicato nelle previsioni. Come mai?

Ma i temporali ieri non dovevano saltare quasi completamente il nord-ovest? Ecco la domanda che si sono fatti in molti quando ieri pomeriggio sul Piemonte e la Lombardia occidentale sono spuntati come funghi alcuni nuclei temporaleschi. MeteoLive vi deve una spiegazione perchè riteneva che l’effetto favonico sarebbe riuscito a limitare gli effetti della goccia fredda. La cosa invece è avvenuta solo in parte.

Perchè? Tre sono le ragioni principali: l in Valpadana un afflusso di aria più calda ed umida da WSW nei bassi strati ha preparato una miscela favorevole all’innesco dei temporali, le correnti da WNW in quota erano deboli, il Foehn nel mese di luglio riesce a fatica a ripulire il cielo ed è pratica l’unico mese nel quale spesso riesce a rinfrescare la Valpadana, anzichè riscaldarla.
Aggiungiamo che la goccia fredda ha attraversato anche in quota una sorta di ansa che l’ha spinta più ad ovest del previsto, anzichè dirigersi subito sul Triveneto.

In ogni caso il Favonio fa affluire aria secca e tra i due versanti delle Alpi ieri c’erano tutte le condizioni perchè si attivasse e così è stato, ma la cosa si è verificata in prevalenza solo nei bassi strati perchè in quota il guasto era presente su entrambi i versanti alpini.

Sono allora partite delle “fucilate” di aria secca al suolo che hanno rasserenato l’alta Val d’Ossola, il Canton Ticino ed il comasco, mentre hanno forzato rapidamente la convezione sul basso Piemonte, il torinese e la parte sud del milanese. Diversa la situazione della Brianza, che non riceve Favonio se la corrente non è sviluppata: qui si sono manifestate anche delle grandinate, come nella zona di Vimercate.

Nella bassa particolarmente colpito il lodigiano. Il Foehn dunque ha sostenuto i temporali della bassa, dove giaceva aria umida, lasciando a secco o quasi molte zone più a nord.

La stessa Milano ha ricevuto poca pioggia. Con l’ingresso di aria secca i cumuli assumono una colorazione vivace e si capisce subito dove andranno a concentrarsi le precipitazioni; molte le virga secche.
Autore : Alessio Grosso