00:00 23 Ottobre 2017

Perché l’isoterma di zero gradi NON sfonda più con decisione a 1500m a sud delle Alpi?

E' stata la caratteristica di tutte le ultime stagioni invernali.

Hanno alzato le Alpi? E’ la domanda che ci siamo posti qui in redazione per cercare di capire come mai l’isoterma di zero gradi a 1500m stentasse così tanto ad invadere la Penisola nel corso degli ultimi inverni.
La risposta in realtà è abbastanza semplice:
1 spesso è mancato il freddo vero anche oltralpe

2 spesso è mancato il necessario gradiente barico (differenza di pressione) per innescare una corrente da nord sostenuta in grado di portare anche solo quel poco freddo a meridione delle Alpi.

3 spesso un flusso perturbato atlantico troppo occidentale ha negato serpeggiamenti importanti nel letto delle correnti, tali da indurre almeno temporaneamente una seria rotazione da nord-ovest delle correnti.

4 anche in caso di correnti potenzialmente favorevoli (quadranti nord-orientali) il flusso è stato deviato dalle Alpi, smorzando l’entità delle irruzioni fredde (si veda a tal proposito l’esempio del gennaio 2017) 

Naturalmente sono completamente mancate le correnti da est PURE e soprattutto il freddo pellicolare. In diverse stagioni la persistenza per oltre 60 giorni di un flusso di correnti occidentali o sud occidentali ha impedito al freddo di radicarsi sul Continente e di guadagnare spazio verso sud o verso ovest. Una situazione che potrebbe diventare la norma anche nei prossimi inverni.

Ripensando poi ai molti inverni secchi degli anni 80 e 90, il freddo riusciva comunque a sedimentarsi nei bassi strati grazie alle inversioni termiche indotte dalla presenza di mastodontici anticicloni, presenti anche oggi, ma che per una serie di motivi (posizione degli stessi, aumento degli insediamenti antropici, presenza di nubi basse) non riescono più a determinare i medesimi accumuli di freddo padano del passato. 

 

Autore : Alessio Grosso