Nuovi apporti nevosi sulle Alpi nel prossimo fine settimana
Due perturbazioni transiteranno sull'Italia, provocando nevicate abbondanti sull'arco alpino fra sabato sera e domenica.
Il Ciclone d’Islanda sembra che abbia preso fiducia, dopo la seria batosta infertagli dall’anticiclone scandinavo, che nelle ultime settimane gli ha sbarrato la strada verso l’Europa centro-occidentale.
Tuttavia per sconfiggere la grande figura di alta pressione, la depressione atlantica sarà costretta ad organizzarsi ed a generare due intensi cicloni extratropicali, associati a venti molto forti; per fortuna i centri motore dei violenti vortici atlantici rimarranno in pieno Oceano, o al più investiranno le Isole Britanniche, dove nella giornata di venerdì prossimo si potranno avere raffiche di vento fino a 120-150 km/h.
L’Italia verrà invece interessata solamente in parte dalle perturbazioni generate da queste robuste depressioni, pertanto non subirà fenomeni violenti ed estesi: comunque nella mattinata di sabato un fronte occluso (una perturbazione in fase di indebolimento, collegata al primo ciclone) transiterà al centro-nord; nel primo pomeriggio ci potrebbe essere una pausa, subito seguita da un nuovo peggioramento, a causa dell’imminente arrivo di una seconda perturbazione (legata all’altro ciclone).
Andiamo allora a vedere quali saranno gli effetti dei due corpi nuvolosi sull’arco alpino nel corso del prossimo fine settimana:
SABATO 15: In mattinata saranno possibili brevi e deboli nevicate sui rilievi veneti e friulani, oltre i 1000 metri di quota; sul resto dell’arco alpino invece transiteranno alcuni banchi nuvolosi, ma non ci saranno precipitazioni.
Nel corso del primo pomeriggio le schiarite torneranno a prevalere su gran parte dei rilievi, ma saranno subito seguite da nuovi minacciosi banchi nuvolosi in arrivo da ovest; già prima del tramonto ci attendiamo deboli nevicate sui rilievi confinali di Piemonte e Valle d’Aosta oltre i 1000 metri.
In serata il richiamo di aria fresca da est sulla Pianura Padana garantirà l’estensione delle precipitazioni a tutto l’arco alpino, ad eccezione del Friuli e del Cadore; in questa fase i fiocchi potrebbero arrivare a toccare i 900 metri, o addirittura gli 800 metri nelle vallate più strette.
DOMENICA 16: Sarà una giornata all’insegna delle nevicate su gran parte delle Alpi, in particolare sul versante che si affaccia sulla Pianura Padana; venti umidi e miti da sud infatti si sostituiranno gradualmente a quelli freschi da est, e garantiranno la formazione continua delle nubi a ridosso dei rilievi; la quota neve però andrà gradualmente alzandosi, fino ad arrivare in serata a 1400-1500 metri sul settore occidentale, 1800-2000 metri su quello orientale.
Ci potrebbero essere localmente accumuli superiori ai 30-50 cm, soprattutto sulle Alpi Trentine e Venete.
In serata comunque il tempo comincerà a migliorare su Valle d’Aosta ed alto Piemonte.
Per ulteriori dettagli nella previsione vi rimandiamo ai prossimi articoli.
Autore : Lorenzo Catania