00:00 18 Maggio 2013

Nuova recrudescenza dell’instabilità sull’Italia nella seconda parte della settimana prossima?

Una saccatura in transito sull'Europa centrale aggancerà la figura di maltempo presente sulla Penisola Iberica, facendola traslare verso l'Italia. L'alta pressione delle Azzorre si manterrà ancora troppo a nord-ovest per garantire un miglioramento della situazione.

Nuova recrudescenza dell’instabilità sull’Italia nella seconda parte della settimana prossima?

La tregua dell’instabilità che si avrà su gran parte d’Italia tra martedì e mercoledì ( a parte qualche fenomeno al nord) potrebbe essere interrotta già nella giornata di giovedì.

Tutta colpa dell’alta pressione delle Azzorre, che ancora una volta sbaglierà la mira e punterà verso le Isole Britanniche.

La cartina di previsione valida per le ore centrali della giornata di giovedì 23 maggio è molto eloquente, anche se abbastanza complessa.

Notate la spinta dell’anticiclone atlantico, che punterà il suo naso verso il Regno Unito. Sul suo fianco orientale scenderà aria più fredda, che fungerà letteralmente da "gancio-traino" per la depressione presente sull’Iberia.

Cosa succederà sull’Italia? La pressione tornerà a deprimersi, proprio per l’arrivo da ovest di questa struttura depressionaria. Al centro e al sud ci aspettiamo il transito di un sistema frontale di matrice afro-mediterranea, che potrebbe determinare un peggioramento anche al meridione.

Al nord andrà invece in scena l’instabilità dell’aria, con frequenti annuvolamenti forieri di rovesci e temporali, più probabili nel pomeriggio e in prossimità delle zone montuose. Le schiarite comunque non mancheranno ed interesseranno soprattutto le pianure e le coste.

Dal punto di vista termico, ci aspettiamo un calo dei termometri, specie laddove le precipitazioni saranno maggiormente presenti.

Successivamente ( ma abbiamo bisogno ancora di molte conferme), l’alta pressione delle Azzorre potrebbe dare una "spallata" a tutto il sistema perturbato, facendolo evolvere finalmente a levante. In questo caso si potrà parlare di deciso miglioramento. Nei prossimi giorni vedremo se confermare o smentire questa tesi.

Autore : Paolo Bonino