NEVE ARTIFICIALE: provoca danni alla flora alpina?
E' davvero così?

Che cosa succede a un terreno alpino quando viene preparato per l’innevamento artificiale, un procedimento a cui si
ricorre quando la stagione non è nevosa a sufficienza da soddisfare il pubblico degli sciatori?
Si effettua una serie di lavori edili – appiattimento delle piste, spianatura e compressione del terreno – che causano ingenti danni
ai terreni stessi e alla vegetazione montana. Anche la composizione dell’acqua usata nei cannoni che sparano la neve, indipendentemente dal fatto che sia acqua con o senza additivi, potrebbe avere effetti a lungo termine sulla flora alpina.
Senza contare il rischio di sfaldamento dei terreni, una volta eliminata la vegetazione. E’ l’allarme lanciato dall’Istituto Federale per lo Studio della Neve e delle Valanghe di Davos, in Svizzera, che per la prima volta ha messo a confronto i dati di diverse stazioni sciistiche del Paese.
I ricercatori ammoniscono: se si fa in fretta a spianare, non altrettanto in fretta la natura ripara i terreni danneggiati. Ci vogliono anni perché la vegetazione torni a crescere nelle aree danneggiate dalle piste.
Ma soprattutto, gli studiosi ammoniscono: “Gli effetti a lungo termine non li conosciamo ancora, perché è solo da qualche anno che si usano i cannoni”.
“Non siamo contrari allo sci, ma dovrebbe essere l’uomo ad adattarsi alla natura e non il contrario”, hanno commentato gli ambientalisti di Pro Natura Ticino.
Autore : Redazione
