Modelli CONCORDI su una forte DEPRESSIONE ad inizio settimana


Il treno di perturbazioni che interesserà l’Italia nei prossimi sette giorni, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo, potrebbe culminare con una forte depressione ricca di piogge, temporali e nevicate nei primi giorni della prossima settimana.
I principali modelli matematici concordano con l’ingresso di questa massa d’aria fredda e instabile dal nord Atlantico, la quale potrebbe sviluppare un vortice di bassa pressione piuttosto profondo all’interno del Mediterraneo.
Dalle ultimissime emissioni modellistiche si evince la possibilità di una depressione con minimo inferiore ai 990 hpa, il che corrisponderebbe ad una perturbazione di tutto rispetto, in grado di generare precipitazioni abbondanti e in alcuni casi persistenti. Insomma potrebbe rivelarsi ben più determinante delle perturbazioni precedenti, che saranno più rapide e meno inclini a fenomeni violenti.

Quali sarebbero le regioni più colpite? Centro e sud al momento sembrano il principale obiettivo di questa depressione, mentre il nord vedrebbe fenomeni un po’ più rapidi ma comunque presenti. Il rischio di nubifragi, in tal caso, riguarderebbe Emilia Romagna,Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, ma non escludiamo temporali isolati e intensi anche nei settori interni del lato adriatico e al nordest.

E la neve? Questa nuova perturbazione potrebbe essere alimentata da aria ben più fredda proveniente dal nord Atlantico, la quale farebbe scendere ulteriormente la quota neve lungo l’argo alpino e sull’Appennino centro-settentrionale. La neve, in tal caso, potrebbe scendere attorno ai 900-1000 metri sull’arco alpino e oltre i 1200 metri sull’Appennino settentrionale. Questo stando agli aggiornamenti serali dei principali modelli matematici, che ovviamente vanno presi con accortezza considerando la distanza temporale ancora presente.
Autore : Raffaele Laricchia
