00:00 10 Febbraio 2023

METEO: sorprese nella terza decade di febbraio? Arrivano CONFERME

Diversi modelli confermano l'evoluzione più dinamica per la terza decade del mese.

METEO: sorprese nella terza decade di febbraio? Arrivano CONFERME

 

L’ESCA
Secondo il modello americano l’esca che favorirebbe un’importante modifica nello stato del tempo sarebbe rappresentata da questa depressione che vediamo vagare nel Mediterraneo centrale per domenica 19 febbraio, ma che in realtà sarebbe presente in zona già da giorni, fin da giovedì 16. Essa fungerebbe da calamita agli affondi freddi in discesa dal nord del Continente. Ecco la depressione:

Ed ecco l’improvviso CONTACT visto solo pochi giorni dopo, la depressione ha fatto strada verso nord, collegandosi con un’importante irruzione fredda in discesa dalla Scandinavia, siamo a martedì 21 febbraio (è un’ipotesa ovviamente un po’ estrema):

Ci sono comunque altre ipotesi del genere che NON passano necessariamente da un risucchio depressionario ma che semplicemente mostrano un anticiclone che scopre il fianco e viene infilzato sempre da nord da un’irruzione fredda che trascinerebbe l’Italia nel tempo perturbato entro mercoledi 22 febbraio:

Di variazioni sul tema del CAMBIAMENTO se ne scorgono molte altre, tutte molto interessanti, c’è l’ipotesi di un legame tra l’Atlantico e il freddo russo (anche qui un po’ azzardato) intorno a mercoledì 22 o giovedì 23 con l’anticiclone che si defilerebbe verso l’Islanda:

E veniamo alle ipotesi più razionali, che infatti trovano maggiori consensi anche nelle emissioni ufficiali: l’alta pressione da sempre ha il suo tallone d’Achille lungo il suo bordo orientale, dunque proprio da qui verrebbero gli attacchi alla sua egemonia, diretti però più facilmente verso i Balcani e il nostro versante adriatico con poche variazioni al nord e sul Tirreno:

A confermarlo c’è anche la media degli scenari del modello americano, che nel periodo 22-24 febbraio prevede un flusso di correnti da nord-ovest:

COMMENTO
L’impressione è che, quello evidenziato, sia solo un passaggio intermedio prima di una rivoluzione barica più importante, di cui peraltro abbiamo già parlato nei precedenti articoli e che trova ancora conferme nei principali modelli per la fine del mese e ancora di più per marzo; per questo periodo c’è dunque fiducia nel ritorno delle precipitazioni anche al nord e sul Tirreno .

 

Autore : Alessio Grosso