Meteo: ecco la RIVOLUZIONE BARICA di fine mese: cambia tutto!
Il colpo di scena probabilmente arriverà, ma non prima degli ultimi giorni del mese, vediamo come potrebbe materializzarsi.


Occorrerebbe davvero una rivoluzione barica in piena regola per abbattere l’anticiclone e piegarne un dominio che per l’Europa sta diventando decisamente scomodo e che determina indirettamente anche la concentrazione dei fenomeni su porzioni di territorio estremamente ridotte come ad esempio la Sicilia, dove possono anche verificarsi episodi alluvionali e si scavano autentici cicloni mediterranei, mentre a soli 1000km di distanza, in Piemonte, praticamente non piove seriamente da quasi un anno e mezzo.
E si verificherà questa rivoluzione barica a fine mese? Secondo il modello europeo assolutamente si, anche se più a marzo che a fine febbraio. In realtà diversi segnali questa sera si vedono durante l’ultima decade di febbraio e desideriamo mostrarveli.
Il primo è proprio il tipo di cambiamento che intende il modello europeo, con gli anticicloni che si vanno a localizzare verso il nord-est del Continente e le grandi depressioni che dopo tanto tempo (troppo) vanno a posizionarsi ad ovest e vengono a coinvolgere un po’ tutta la Penisola, finalmente anche il nord e il Tirreno:

Se c’è convergenza su un’idea di cambiamento, ancora molto contraddittoria resta la strada per arrivarci; altre emissioni infatti pensano che debba ancora riproporsi una situazione da est, tale da vivere ancora una fase fredda ma con fenomeni, anche nevosi, relegati ancora soprattutto su parte delle regioni centrali e meridionali:

Di soluzioni che mettano in scacco l’anticiclone ce ne sono molte altre, sempre tutte immaginate per il periodo 22-24 febbraio: nell’immagine successiva anche un’ipotesi di affondo da nord decisamente spettacolare ma con risvolti tutti da capire, vista così l’ipotesi è di rapido passaggi di impulsi freddi, con annessi fenomeni, più per centro-sud e nord-est che per il nord-ovest:

Affondi un po’ meno imperiosi ma potenzialmente più redditizi perchè più lenti, sono ugualmente visti da altri scenari, previsti sempre per il medesimo periodo e che fanno pensare ad un coinvolgimento più importante dei versanti tirrenici:

L’importante sarebbe NON arrivare ad inizio marzo senza ancor ricevuto precipitazioni e con scenari primaverili anticipati (e secchi) come vediamo nella foto qui sotto relativa alla zona del Baldo sul Garda:

RIASSUMENDO: quanto è attendibile la potenziale rivoluzione barica che vi abbiamo proposto sopra?
Sino al 20 febbraio sarà quasi impossibile che l’anticiclone si separi da noi, quindi preparatevi, affidabilità 85%
Nei giorni successivi le manovre sono state osservate e risentono indubbiamente di un indebolimento dell’azione del vortice polare che potrebbe così finalmente rimescolare tutte le carte in tavola, favorendo almeno uno spostamento dei massimi anticiclonici o verso l’est europeo o verso nord, di conseguenza ci attendiamo (ma è opportuno usare cautela) il ritorno di qualche precipitazione anche al nord e sui versanti tirrenici. Attendibilità: 25%
Autore : Alessio Grosso
