00:00 21 Aprile 2023

METEO 25 Aprile: non ci sono buone notizie per la festa della Liberazione!

METEO 25 Aprile: non ci sono buone notizie per la festa della Liberazione!

 

Aprile continua a confermarsi, giorno dopo giorno, un mese nettamente diverso dai precedenti e senza dubbio molto più dinamico e ricco di perturbazioni nel Mediterraneo. Dopo l’effimera pausa di sabato 22, che ci regalerà una parvenza di piena Primavera con clima mite, dovremo fare i conti con un altro importante guasto del tempo.

Già da domenica il nord sarà nuovo bersaglio di acquazzoni e temporali sparsi, causati da infiltrazioni nord-atlantiche che punteranno con decisione l’Italia durante il ponte del 25 Aprile. Uno dei momenti più attesi della Primavera per concedersi qualche giorno di relax, una gita fuori porta o una scampagnata, rischia di essere rovinato da rovesci e temporali. 

Il grosso del maltempo arriverà lunedì 24, quando un fronte temporalesco attraverserà gran parte del nord e del centro Italia arrecando rovesci e temporali diffusi. Entro sera questa perturbazione potrebbe lambire anche Puglia, Basilicata e Campania. Col passare delle ore la perturbazione si esaurirà del tutto, ma alle sue spalle ne sarà pronta un’altra!

Questa potrebbe causare un nuovo peggioramento nel corso di martedì 25 Aprile, giorno della festa della Liberazione. Tutti i centri di calcolo concordano con la formazione di una veloce depressione tirrenica che attraverserebbe gran parte d’Italia. 

Le precipitazioni coinvolgerebbero dapprima il nord (principalmente il Nordest) al mattino, per poi estendersi anche al centro Italia e al sud tra pomeriggio e sera. Al mattino, pertanto, potrebbero esserci cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte del centro e del sud in attesa del peggioramento nelle ore successive. Queste le piogge totali previste nel corso di martedì 25 dal modello americano GFS:

Anche il modello europeo ECMWF concorda con questa nuova passata instabile nel giorno di festa.

Dello stesso avviso anche il modello canadese GEM, che concentra le piogge più corpose sul versante adriatico.

Autore : Raffaele Laricchia