00:00 26 Dicembre 2017

LUNGO TERMINE: rinforzo del Vortice Polare? Possibile, ma con risultati incerti

In sintesi, uno sguardo al tempo previsto con l'arrivo del nuovo anno; appare a questo punto probabile un certo ricompattamento del Vortice Polare ma sull'Europa potrebbe proseguire una lunga fase di variabilità portata dalle correnti oceaniche.

LUNGO TERMINE: rinforzo del Vortice Polare? Possibile, ma con risultati incerti

Per inquadrare al meglio quelli che potrebbero essere i movimenti del tempo atmosferico europeo a medio ed a lungo termine, bisogna valutare con attenzione gli effetti del raffreddamento stratosferico polare che si verificherà proprio in quest’ultimo scorcio di dicembre, sfogando una parte di queste vorticità anche nella sottostante fascia troposferica. La prima decade di gennaio sembrerebbe quindi essere caratterizzata da un ricompattamento almeno parziale del Vortice Polare proprio sopra il Polo Nord Geografico; vi sarebbe un rinforzo delle vorticità zonali con alcune importanti depressioni in vista sulle medie ed alte latitudini d’Europa. L’anticiclone potrebbe avere una via di accesso facilitata al Mediterraneo.

Vi sono ancora dei notevoli margini di incertezza riguardo le caratteristiche acquistate della corrente a getto polare sull’Europa; il suo comportamento sarà strettamente collegato all’attività dei flussi di calore che rappresentano l’unico elemento in grado di "perturbare" la circolazione del Vortice Polare, rendendolo più suscettibile a generare scenari di tempo più instabile. 

Tirando le somme, nel complesso gli aggiornamenti di questa sera propendono verso un certo ricompattamento del Vortice Polare nella prima decade di gennaio 2018. Gli effetti di questo ricompattamento rimangono ancora da valutare ma non è remota la possibilità che l’Europa venga ancora a ritrovarsi interessata da figure di bassa pressione di derivazione nord-atlantica e canadese che restituirebbero scenari di una certa dinamicità.

Sussiste pur sempre una piccola probabilità di incorrere in un periodo di anticiclone più duraturo ma nel complesso quest’ultima appare come ipotesi recessiva in una linea di tendenza che pare ormai essere abbastanza delineata. 

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Autore : William Demasi