00:00 20 Febbraio 2006

Le ultimissime sul ciclone di giovedì prossimo

Qualche cambiamento rispetto a ieri, ma numerose conferme.

Le ultimissime sul ciclone di giovedì prossimo

Il piccolo ma violento ciclone previsto fra giovedì e venerdì prossimi sui mari meridionali italiani è stato confermato, perlomeno nella sua struttura generale.

Possiamo quindi cominciare ad entrare un po’ più nel dettaglio:

MERCOLEDI’: Già nel pomeriggio il vento di Scirocco si farà sempre più teso su Stretto di Sicilia e Canale di Sardegna, con punte fino a 70 km/h in vicinanza delle coste cagliaritane e di Pantelleria; prime piogge sulla Sardegna.
In serata il vento di Scirocco soffierà con raffiche fino ad 80-90 km/h sul Canale di Sicilia (già agitato), così come il Grecale su parte della costa cagliaritana (con onde fino a 2 metri), ma le prime forti raffiche di vento inizieranno ad investire anche lo Ionio, a partire da sud. Prime forti piogge su est Sicilia.

GIOVEDI’: Il maltempo si estenderà a gran parte della Penisola; fissando l’attenzione al primo pomeriggio possiamo dire che avremo vento teso o forte quasi ovunque (eccetto gran parte del nord-ovest ed Alpi), con raffiche da est o nord-est fino a 60 km/h su versante adriatico e Lazio centrale, 80 km/h su est Liguria, Toscana, cime appenniniche, alto Lazio, Campania e zone interne della Sardegna, 100 km/h su basso Lazio e costa tirrenica della Sardegna, punte di 120 km/h (Scirocco) sul Mar Ionio ed a tratti sulle coste vicine.
Forse la Sicilia si salverà in parte dalle raffiche più forti, perché sarà attraversata dall’occhio del ciclone, una zona di relativa calma; tuttavia quasi tutti i mari saranno molto mossi o agitati, o addirittura in burrasca (Ionio e Canale di Sardegna).
Occorrerà fare anche molta attenzione alle probabili e molto abbondanti piogge che si riverseranno su est Sicilia, ma soprattutto sul versante ionico della Calabria, in particolare sulle montagne esposte allo Scirocco; qui potrebbero esserci seri disagi.

E venerdì? Domani vi daremo qualche notizia in più; comunque la fase più intensa del peggioramento sarà già passata su molte zone, ma dove insisterà sarà ancora pericolosa.

In cuor nostro ovviamente speriamo domani di potervi dare notizie maggiormente rassicuranti.
Autore : Lorenzo Catania