La prossima settimana possibile inserimento delle perturbazioni atlantiche
Si apre una via bassa per l'ingresso delle perturbazioni nel Mediterraneo.

Il primo dato importante, che rileviamo ormai da un paio di settimane, è la presenza di un robusto anticiclone sull’est europeo che ha tutta l’intenzione di voler condizionare pesantemente il tempo per gran parte del mese di gennaio.
Probabilmente sul suo bordo orientale e meridionale l’aria fredda riuscirà a raggiungere il nostro Paese ma nel contempo da ovest, essendosi finalmente indebolito l’anticiclone delle Azzorre, giungeranno diversi corpi nuvolosi, sfruttando proprio il vuoto di potere presente nel Mediterraneo.
Si torna dunque a parlare di Atlantico basso con depressioni che porterranno nuovi peggioramenti piovosi.
In pole position sempre il centro-sud ma a tratti anche il nord potrebbe essere coinvolto con precipitazioni a prevalente carattere nevoso.
La posizione dell’anticlone russo oltretutto è ancora tutta da definire. Diciamo che si tratta della vera novità rispetto agli inverni degli ultimi anni.
Quello che possiamo dire è che non sarà un gennaio di stampo azzorriano, cioè con l’alta pressione, il ristagno atmosferico, le nebbie, la calma piatta.
C’è altresì da sottolineare come al centro-sud la pioggia cada da mesi con una frequenza che fa impallidire anche i più accesi sostenitori della desertificazione.
A lamentarsi come ben sapete è invece (e giustamente) il Piemonte.
Autore : Alessio Grosso
