00:00 2 Marzo 2005

L’ultima neve di primavera o la penultima?

La stagione è agli sgoccioli ma ci riserva ancora molte emozioni.

L’ultima neve di primavera o la penultima?

E’ un grandissimo finale di stagione quello che stiamo vivendo in questi giorni in Italia con temperature che nemmeno in pieno gennaio hanno raggiunto, almeno al nord, valori del genere, ma non solo: complice anche l’effetto albedo della neve al suolo, hanno regalato in molte zone temperature da record, che non si registravano in alcuni casi dal 96, in altri dal 1985 e altri ancora dal 1980 (relativamente a marzo).

Ora ecco l’aria umida e più mite che riesce a scorrere su questo lago gelato e a portare la nevicata classica, certamente non per tutti abbondante, ma comunque significativa per il NORD e la TOSCANA.

Sarà dunque un giovedì con l’ultima neve di primavera per le pianure?

Forse, ma la congiuntura meteorologica non depone certo per l’arrivo subitaneo della primavera, anzi nel prossimo fine settimana potremo risentire di una nuova moderata flessione delle temperature accompagnata da rovesci nevosi a quote basse su molte zone, come vi racconta un altro articolo presente stamane su MeteoLive.

Certamente la fine del febbraio e l’inizio di marzo ci stanno regalando emozioni meteorologiche straordinarie con valori termici sorprendenti bufere o rovesci di neve, un freddo e un vento che in Valpadana non si ricordava da tempo e l’uomo della strada ne parla, lo vive, in fondo si compiace anche che tutte le profezie delle solite primavere anticipate siano cadute nel vuoto per il secondo anno consecutivo.

“Che venga adesso a dirci il solito professore degli uccellini che cinguettano, delle mimose e delle forsizie anticipate, il mio geranio sul balcone è completamente congelato, altro che…” diceva ieri una signora in metropolitana.

E poi tutti con gli occhi ai termometri: un’osservazione quasi maniacale, “-2.4, no meno 2.5, in pieno centro, sono solo le 19, ma ti rendi conto? Siamo in città, a marzo!”

La natura dà spettacolo ma tutti non lo sanno apprezzare…
Autore : Alessio Grosso